L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 ottobre 2021

Il CAPITALISMO GLOBALE TOTALIZZANTE rappresentato dalle multinazionali tecnologiche si scontrano con i vertici della politica russa. L'intromissione a gambe tese di You Tube scatena la reazione di Mosca

di Tommaso Meo
Contributor
30 SEP, 2021
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Perché la Russia ha minacciato di bloccare YouTube

La piattaforma ha oscurato due canali russi in lingua tedesca per disinformazione su Covid-19, ma per il Cremlino si tratta di un'aggressione pilotata da Berlino

Foto: Olly Curtis/Future via Getty Images

Continua il momento di forti tensioni tra la Russia e le grandi aziende tecnologiche. Mosca ha minacciato YouTube di bloccare o limitare l’accesso alla piattaforma nel Paese dopo che questa ha rimosso due canali in lingua tedesca gestiti da emittenti statali russe per avere diffuso disinformazione su Covid-19.

YouTube ha dichiarato che il canale tedesco di Russia Today e quello collegato di Der Fehlende Part hanno violato le sue linee guida sulla disinformazione sul nuovo coronavirus e di averli per questo cancellati. Per il ministero degli Esteri russo una “aggressione informativa senza precedenti”. I due canali insieme contavano 700.000 iscritti.

A ​​Russia Today Germania è stata vietata la pubblicazione di nuovi video per una settimana dopo aver violato le regole della community, ma l’account è stato eliminato completamente dopo che ha caricato nuovamente il contenuto su un altro canale chiamato Der Fehlende Part, o The Missing Part in inglese

L’autorità russa che si occupa di comunicazioni, Roskomnadzor, ha chiesto a Google – proprietario di YouTube – che le restrizioni ai canali vengano revocate e ha affermato che la Russia potrebbe limitare parzialmente o completamente l’accesso a YouTube nel Paese se la piattaforma non tornerà sui suoi passi. Il Cremlino ha affermato che potrebbe dover costringere il sito a conformarsi alla legge russa, paventando “tolleranza zero” per le violazioni.

Il ​​portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto ai giornalisti che ci sono elementi per ritenere che le leggi russe siano state “infrante in modo abbastanza palese”. Il ministero degli esteri è andato oltre, accusando le autorità e i media tedeschi di avere avuto voce in capitolo nella decisione di YouTube, e minacciando ritorsioni contro questi ultimi come la chiusura delle redazioni delle emittenti tedesche in Russia, tra cui il canale statale Deutsche Welle.

Il ministero ha aggiunto che “l’obiettivo di questa aggressione” contro i media russi “è evidente: mettere a tacere le fonti di informazione che vanno oltre l’agenda dei media che i funzionari tedeschi trovano convenienti”.

Berlino ha negato fermamente le accuse. “È una decisione di YouTube, basata sulle regole create da YouTube. Non è una misura presa dal governo tedesco o da altre organizzazioni ufficiali”, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del governo tedesco Steffen Seibert.

Mosca ha aumentato la pressione sulle società tecnologiche straniere nell’ultimo anno, multando le società di social media per non aver eliminato i contenuti che la Russia considera illegali e rallentando la velocità di Twitter. Prima delle elezioni legislative di questo mese Google e Apple hanno rimosso dai loro store, su richiesta delle autorità, un’app che sponsorizzava il voto utile contro i candidati governativi.

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