L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 5 ottobre 2021

La Natura presenta il conto. Si è voluto costruire, gli affari l'hanno imposto, senza tenere conto degli eventi naturali. Da una parte con la presunzione che le tecnologie moderne avrebbero preservato la costruzione di manufatti in posti assurdi e impossibili e dall'altra quella di costruire, vendere, fare profitti e scappare lasciando l'acquirente un pò ignaro un pò strafottente con il cerino in mano. Non è CROLLO CLIMATICO ma superficialità i nostri ingegneri della prima parte del secolo scorso non avrebbero mai fatto questi errori così pacchiani e numerosissimi, di sicuro competenti e un pochino più seri

Caos maltempo in Liguria, allagamenti e strade chiuse

Nella Valle Stura sono caduti oltre 600 millimetri d'acqua in 12 ore, e 540 nel Savonese. Interrotte alcune tratte ferroviarie e chiuso un seggio elettorale in provincia di Savona

aggiornato alle 18:08 04 ottobre 2021

Torrente Letimbro esondato a Savona

AGI - La Liguria è nella morsa della prima ondata di maltempo autunnale: piogge intense, frane e allagamenti hanno flagellato in particolare la riviera di Ponente.

L'autostrada Savona-Torino è stata chiusa e poi riaperta e l'allerta rossa su Genova e il Savonese durerà fino alle 6 di domani mattina per il timore di nubifragi e venti forti.

Il presidente della Regione, Giovanni Toti, ha riferito che nella Valle Stura sono caduti oltre 600 millimetri d'acqua in 12 ore, e 540 nel Savonese, una quantità pari alla metà delle precipitazioni annuali. "Purtroppo, il piatto forte deve ancora arrivare", ha avvertito.

Savona è la provincia più colpita

La provincia più colpita è quella di Savona con allagamenti sia in città che nell'entroterra, oltre alla Valle Stura, a cavallo tra le province di Genova e Alessandria, dove c'è stata una frana a Rossiglione. L'esondazione in più punti del torrente Erro ha alluvionato il comune di Pontinvrea.

Cinque nuclei familiari sono stati evacuati a scopo precauzionale. È straripato anche il Bormida in tre punti tra cui il paese di Cairo, con alcune strade allagate e inagibili, e il Letimbro in zona Santuario.

Il tratto della A6 Torino-Savona tra Ceva e il bivio della A6/A10 è stato chiuso e poi riaperto. È stata invece prolungata la chiusura del tratto della A26 Masone-Ovada in direzione nord e di diverse strade provinciali del Savonese.

In via precauzionale è stata sospesa anche la circolazione dei treni sulla linea Savona-Torino via Ferrania e via Altare tra le stazioni di Savona e San Giuseppe per il rischio frane.

Chiuso un seggio elettorale nel Savonese

Un seggio elettorale del Savonese, nella frazione di Santuario, sulle alture della Città della Torretta, è stato chiuso per alcune ore ed è a rischio slittamento persino lo spoglio delle schede per le comunali del capoluogo Savona.

A Genova ci sono state decine di chiamate ai vigili del fuoco per tegole cadute, alberi pericolanti, allagamenti in vari quartieri.

In mattinata il capoluogo è stato risparmiato dai nubifragi e il sindaco Mario Bucci si è scusato per la decisione di chiudere le scuole, basata sulle previsioni. Domani le scuole resteranno chiuse a La Spezia.

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