L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 ottobre 2021

L'accordo Auxus di dotare l'Australia di tecnologia nucleare ha prodotto l'accelerazione della richiesta di partecipazione di Pechino all'intesa commerciale Asia-Pacifico. Sdoganare anche la Corea del Nord e Iran per possedere una tecnologia nucleare, se lo può fare l'Australia perchè no anche altri paesi. Di creare una cintura di paesi del sud-est asiatico preoccupati per la creazione di equilibri destabilizzanti per la regione

CINA. L’ACCORDO SUI SOTTOMARINI AUSTRALIANI GETTA L’INDO-PACIFICO NELLE MANI DI PECHINO. E ANCHE IL MESSICO…

30 Settembre 2021

Wang Yi. (Foto: Farnesina).

di Giuseppe Gagliano –

Il Dragone non ha perso tempo ad attuare una strategia politica in grado di contrastare il recente accordo, Aukus, siglato tra Stati Uniti e Australia e Inghilterra sulla fornitura di sottomarini nucleari a Camberra, proprio seguendo una logica analoga e speculare a quella che fu attuata tra Stati Uniti e Russia durante la Guerra fredda. La Cina ha esercitato pressioni sul Messico per la sua offerta di aderire a un accordo commerciale Asia-Pacifico, continuando nel frattempo a scagliarsi contro la nuova alleanza di sicurezza Aukus.
Durante i colloqui con il suo omologo messicano Marcelo Ebrard, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha affermato la disponibilità di Pechino ad aderire all’Accordo globale e progressivo per il partenariato transpacifico (CPTPP). “La Cina è pronta a lavorare con tutte le parti per rendere il CPTPP più rappresentativo e svolgere un ruolo positivo nella promozione del commercio e della liberalizzazione degli investimenti”, ha affermato il ministero degli Esteri cinese citando Wang. Il ministero ha riportato nella sua nota l’accoglimento da parte di Ebrard della domanda di adesione della Cina, nonché di aver esaminato le riforme e i regolamenti che potrebbero essere necessari per tale adesione.
In merito all’Aukus Wang ha detto ai ministri degli Esteri della Malesia e del Brunei che l’accordo ha messo in pericolo la stabilità del sud-est asiatico e il suo status di regione priva di armi nucleari. Ha accusato il gruppo Aukus di mirare a “provocare rivalità tra i campi regionali e di impegnarsi in un gioco geopolitico a somma zero”; ha poi elencato i rischi che l’accordo sui sottomarini nucleari porterebbe nella regione.
Pechino ha intensificato le sue critiche all’alleanza, e il ministero degli Esteri ha affermato che gli Stati Uniti e i suoi alleati non avrebbero motivo di opporsi alla Corea del Nord, all’Iran e ad altri paesi nel momento in cui consentissero all’Australia di farlo. Martedì, in un incontro con il capo della politica estera dell’Unione Europea Josep Borrell, Wang ha affermato che Aukus stava esacerbando il confronto del blocco mentre la Cina aveva avanzato una proposta per lo sviluppo post-pandemia, e mostrato il suo desiderio di apertura attraverso la sua offerta CPTPP.
Aukus potrebbe determinare la rinascita di una mentalità da guerra fredda che dovrebbe essere contrastata dai paesi della regione.
I membri dell’Asean Indonesia e Malesia hanno espresso preoccupazione per il piano australiano di acquisire una flotta di sottomarini a propulsione nucleare nell’ambito dell’accordo Aukus. Anche le Filippine, stretto alleato degli Stati Uniti, hanno espresso preoccupazione.
Il ministro della Difesa malaysiano Hishammuddin Hussein ha dichiarato che visiterà presto la Cina per discutere del patto di Aukus.

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