L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 7 ottobre 2021

Le furbizie degli euroimbecilli, alla Draghi, vengono abbattute con poche e semplici parole, la Nato è la pietra angolare e non si tocca

Mercoledì 6 ottobre 2021 - 07:31
“La difesa Ue rischia di indebolire e dividere la Nato” (Stoltenberg)

L'alleanza atlantica rimane pietra angolare sicurezza europea


Milano, 5 ott. (askanews) – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha dichiarato che il sostegno a un’organizzazione parallela di difesa reciproca esclusivamente europea rischia di dividere e indebolire l’Alleanza atlantica. Lo riportano diversi siti informativi citando la Afp. A Washington per colloqui alla Casa Bianca e al Pentagono, Stoltenberg ha fatto riferimento al sostegno di Parigi a un raggruppamento di difesa europeo autonomo dalla Nato, in particolare sulla scia della creazione di Aukus, un raggruppamento Australia-Gran Bretagna-Usa focalizzato sulla sicurezza dell’Indo-Pacifico che ha lasciato fuori la Francia e la Nato come gruppo.


“Capisco che la Francia sia delusa”, ha detto Stoltenberg in una conferenza alla Georgetown University. “Quello in cui non credo sono gli sforzi per cercare di fare qualcosa al di fuori del quadro della Nato, o competere con o duplicare la Nato, perché la Nato rimane la pietra angolare, il fondamento per la sicurezza europea e anche in realtà per la sicurezza nordamericana”, ha detto.

Stoltenberg ha sostenuto che la difesa dell’Europa va oltre i suoi confini. “Si tratta di geografia. Turchia nel sud, Norvegia, Islanda nel nord e nell’ovest, Stati Uniti, Canada e Regno Unito – ha detto – Sono importanti per la protezione della difesa di tutta l’Europa”.


“Qualsiasi tentativo di indebolire il legame transatlantico creando strutture alternative, trasmettendo l’idea che possiamo farcela da soli, non solo indebolirà la Nato, ma dividerà l’Europa”, ha concluso Stoltenberg.

Bos/Int5



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