L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 ottobre 2021

Mattarella Mattarella Lei è il primo responsabile di quello che sta accadendo 11 - Tangente sui tamponi farlocchi per lavorare per andare a scuola. Lei disattende completamente la riserva di legge di rango costituzionale dell'articolo 32 Costituzione. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Tamponi d’oro: con obbligo green pass 21 milioni di euro al giorno
15 Ottobre 2021


A partire da oggi, primo giorno di obbligo di certificato di presunta immunità per recarsi al lavoro, quintuplica il numero di tamponi fatti quotidianamente

Chi pensava che il business degli anni venti del secondo millennio sarebbero stati questi cotton fioc orofaringei? Invece, nonostante la pandemia sembri ormai alle spalle, le nuove restrizioni decise dal governo di Mario Draghi sembrano destinate a tirare la volata a un settore che, da un anno e mezzo a questa parte, stava già facendo affari d’oro.

“Con l’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro e per lo sport, si stima un aumento di ben 5 volte dei tamponi giornalieri necessari, per un costo complessivo di oltre 21 milioni di euro al giorno. Attualmente viene effettuata una media di 274.680 tamponi giornalieri (dati settimana 4-11 ottobre)”, mentre “si stima che dal 15 ottobre in avanti saranno richiesti 1.519.188 tamponi al giorno, per un costo giornaliero massimo pari a 21.147.929 euro”. Lo stima nel suo report settimanale su Covid-19 l’Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica, Facoltà di Economia, campus di Roma.

“L’obbligo del Green pass richiederà una grande sfida economica e organizzativa in questi giorni – afferma Americo Cicchetti, direttore di Altems – Secondo i dati elaborati da noi, aumenterà la capacità giornaliera media di erogazione dei tamponi pari a 5 volte in più l’andamento che abbiamo registrato nell’ultima settimana, arrivando a determinare un costo giornaliero massimo pari ad oltre 21 milioni di euro. Il calcolo è stato stimato partendo dai dati forniti dal report vaccini anti Covid-19 aggiornato alle 17.13 del 12 ottobre della presidenza del Consiglio dei ministri, in cui vengono esplicitati il numero assoluto di persone vaccinate con prima dose e seconda dose e la platea dei vaccinabili, per fasce di età”.

E c’è poi il tema dei rincari, guarda caso avvenuti in concomitanza delle nuove norme entrate in vigore a partire da oggi, venerdì 15 ottobre, con aumenti di circa il 50% sul prezzo che, in base agli accordi col governo, dovrebbe invece aggirarsi sui 15 euro.

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