L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 ottobre 2021

Monte dei Paschi di Siena - ancora sull'assassinio di David Rossi, dalla Calabria profonda

IL MAXIPROCESSO
Il «fascino del male» del boss Mancuso e il mistero della morte di David Rossi nella nuova puntata di Rinascita -

Torna il format di LaC Tv dedicato al maxiprocesso che si sta tenendo nell'aula bunker di Lamezia Terme. Ospiti: Antonio Massari, Claudio Cordova, Giuseppe Bagnato e Filippo Morrione.

di Redazione
30 settembre 2021 21:15


Nel format di LaC Tv sul maxiprocesso Rinascita Scott i misteri che si celano dietro la morte del giovane responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena, trovato cadavere il 6 marzo del 2013 nella strada dove si affacciava il suo ufficio. In una intercettazione trasmessa nel corso della puntata il penalista Giancarlo Pittelli, imputato eccellente del processo, dice che Rossi sarebbe stato ucciso. Peraltro, c'è un dato interessante che lega Pittelli al Monte dei Paschi di Siena, ovvero la circostanza che nel suo staff difensivo c'è anche Giuseppe Mussari, che è stato presidente della banca tra il 2006 e il 2012 e dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, tra il 2010 e il 2013.

Il filo conduttore della trasmissione resta la storia recente della ‘ndrangheta che sta emergendo dal maxiprocesso in svolgimento a Lamezia. Tra i documenti presentati, anche le parole del collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso riferite allo zio, il boss Luigi Mancuso: «Lui era per la pace, ma se gli scattava buttava giù tutta Vibo in 5 secondi. Aveva un gruppo, la gente non lo faceva per tornaconto personale. Di lui erano innamorate per persone, il classico fascino del male».

Questa intercettazione, e molte altre, sono al centro della puntata dell’acclamato format di LaC Tv, Rinascita Scott – Il maxiprocesso alla ‘ndrangheta, in onda questa sera.

Ospiti di Pino Aprile e Pietro Comito, il giornalista del Fatto quotidiano Antonio Massari, il direttore del Dispaccio nonché autore del libro Gotha, Claudio Cordova, l’avvocato Giuseppe Bagnato, la portavoce dell’Associazione Pietro Porcinai Mara Filippo Morrione.

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