L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 11 ottobre 2021

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Malori del giorno

Tragedia a Calerno: camionista si schianta contro una palazzina, morto sul colpo

SANT’ILARIO D’ENZA. Si è schiantato con il camion contro una palazzina, perdendo il controllo del mezzo pesante probabilmente per un malore. Un impatto violentissimo, che non ha lasciato scampo all’uomo: è deceduto praticamente sul colpo.

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L’incidente è avvenuto verso le 13 a Calerno di Sant’Ilario, all’angolo tra via Emilia e via XXV Luglio. Sul posto sono intervenuti in massa i volontari inviati dal 118, l’elisoccorso, i vigili del fuoco e la polizia locale. Ma per il camionista, un uomo di 55 anni residente a Cervia, non c’è stato nulla da fare.

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CRONACA DI ROMA

Covid, medico vaccinato muore a 35 anni: Gigi lascia la compagna incinta di 3 mesi

È morto di Covid a 35 anni il medico Pierluigi Piegari, di Albano Laziale. Era intubato da qualche giorno all’ospedale Gemelli di Roma, ma intorno alle 14:00 di ieri ha perso la vita. A darne notizia l’operatore socio sanitario Cristian Coluzzi: “La sua morte ci ha sconvolti”. Piegari non fumava, non aveva patologie, ed era vaccinato con Johnson & JohnsonLascia la compagna incinta di 3 mesi. Lavorava sulle ambulanze del 118 a Pomezia, Torvaianica e Roma, specialmente nella zona dell’Eur. Potrebbe aver contratto il virus proprio mentre era in servizio.

https://www.maurizioblondet.it/malori-del-giorno/

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