L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 9 ottobre 2021

O Gualtieri o Michetti povera Roma, cinque anni di saccheggio assicurato, l'assalto alla diligenza è assicurato

Roma, Buzzi ‘saluta’ Raggi su Facebook. La sindaca uscente: “Sono già tornati”


f.caruana@agenziadire.com
L'imprenditore condannato nel processo 'Mondo di mezzo' punge la sindaca che ha chiuso quarta alle Comunali. E lei replica

ROMA – Un breve video su Facebook fa scoppiare la polemica tra Virginia Raggi e Salvatore Buzzi. L’imprenditore, condannato per associazione a delinquere a dodici anni e dieci mesi nel processo ‘Mondo di mezzo’, in cui in Cassazione è però caduta l’aggravante mafiosa, ha postato sul proprio profilo un video con le immagini montate al contrario dell’arrivo al Campidoglio nel 2016 dell’ormai ex sindaca. Sulle note di ‘Ciao’ di Lucio Dalla, si vede Raggi che, per effetto del montaggio, si toglie la fascia tricolore anziché indossarla. Un modo, insomma, per ‘pungere’ l’esponente del Movimento 5 Stelle, finita quarta alle elezioni comunali che si sono appena tenute a Roma.

LA RISPOSTA DI RAGGI

Il video ‘ironico’ non è certo piaciuto a Raggi, che lo ha rilanciato sul proprio profilo Facebook, con una breve ma eloquente didascalia: “Sono già tornati”. La sindaca uscente in campagna elettorale ha spesso parlato di un sistema di potere criminale che la sua amministrazione aveva allontanato da Roma. Dopo la caduta dell’aggravante mafiosa, Buzzi aveva annunciato azioni legali contro Raggi.


BUZZI E I PANINI CON I NOMI DEI CRIMINALI

Buzzi negli ultimi giorni è tornato agli onori delle cronache per la decisione di aprire una panineria a Tor Vergata in cui gli hamburger hanno i nomi di criminali, reali o di fantasia: da Gomorra a Suburra, fino a Romanzo Criminale. L’ex capo della cooperativa 29 giugno, personaggio di spicco dell’inchiesta ‘Mafia capitale‘ insieme a Massimo Carminati, ha già scontato parte della pena e adesso è in attesa del ricalcolo complessivo.

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