L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 ottobre 2021

Quell'Euroimbecille di Draghi, lo stregone maledetto, a Dicembre prolungherà sempre per legge la validità del Passaporto vaccinale portata già da nove mesi ad un anno? La SCIIENZA viene prolungata e validata dalla legge, come ci prendono in giro

Perché il green pass potrebbe essere abolito molto prima del previsto

15 Ottobre 2021 - 12:45

L’abolizione del green pass in Italia potrebbe avvenire prima del previsto. Vediamo quali sono i parametri da considerare e quali potrebbero essere le date per l’addio alla certificazione verde.


Dal 15 ottobre il green pass è obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro. Neanche il tempo dell’entrata in vigore dell’estensione del certificato verde che c’è già chi pensa a una data per la sua abolizione. Il primo a farlo è Matteo Salvini: il leader della Lega ipotizza un addio al green pass anticipato rispetto a tutte le previsioni.

L’augurio di Salvini è che il green pass possa essere eliminato il prima possibile. Partendo dal presupposto che la curva epidemiologica resta sotto controllo il leader della Lega ipotizza una data: “Se la situazione sarà questa penso che a novembre dovremo archiviarlo”. D’altronde il segretario del Carroccio si è sempre schierato contro la certificazione verde e ogni estensione dell’obbligo di esibirlo nei locali o sul lavoro.

La speranza di Salvini è supportata da due fattori. Il primo proviene dall’estero e dalla Francia, dove si discute di eliminare l’obbligo di certificazione già dal 15 novembre. L’altro è invece interno: se si dovesse raggiungere una buona soglia di persone immunizzate (forse del 90%) anche Draghi potrebbe essere d’accordo sull’eliminazione dell’obbligo al lavoro.

Cosa dicono gli esperti sull’abolizione del green pass

Il microbiologo Andrea Crisanti prevede un’abolizione del green pass nel momento in cui la copertura vaccinale degli italiani raggiungerà l’85%. Il suo è un suggerimento al governo partendo dal presupposto che oggi siamo all’81% di vaccinati e questa soglia non è poi così lontana.

Meno ottimista Guido Rasi, consulente del commissario straordinario Figliuolo. A suo giudizio il virus inizierà a circolare di meno in primavera. E per l’addio al green pass bisogna considerare una serie di variabili che fino alla primavera non sembrano lasciare possibilità di eliminazione del certificato verde. Però la sua convinzione è che si possa discutere di un addio al green pass una volta raggiunto il 90% degli over 12 vaccinati.

Quando il governo Draghi potrebbe abolire il green pass?

[Finora per il presidente del Consiglio Mario Draghi è prevalsa la linea dura. Il green pass per il momento resta e nessuna concessione è stata fatta neanche sui tamponi: per i lavoratori non vaccinati non saranno gratuiti né verranno ulteriormente ridotti i prezzi.

Draghi però potrebbe iniziare a ragionare sull’eliminazione del green pass proprio a partire dalla soglia indicata da Rasi, quella del 90% dei vaccinati. Secondo quanto riportano alcuni ambienti vicini al governo se si dovesse raggiungere questo dato entro la metà di novembre allora si potrebbe davvero iniziare a ridiscutere dell’obbligo di green pass.

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