L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 ottobre 2021

si accumulano le forze per un non ritorno del terrorismo mercenario presente nelle terre siriane, appoggiate dalla Turchia paese Nato

Siria, le milizie pro-Iran preparano una maxi offensiva contro HTS

1 Ottobre 2021


Le milizie pro-Iran preparano una maxi offensiva contro HTS. In arrivo ingenti rinforzi a Kafr Jum, Nubl e al-Zahra’. Attaccheranno il gruppo qaedista a sud di Idlib e a ovest di Aleppo. Che farà la Turchia?

Aleppo potrebbe presto essere coinvolta in una violenta battaglia tra Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e le milizie filo-Iran. Queste ultime hanno appena inviato nell’area ingenti rinforzi di uomini e mezzi. I convogli sono arrivati soprattutto a Kafr Jum, Nubl e al-Zahra’. Secondo fonti locali, inoltre, nei prossimi giorni ne arriveranno ulteriori. Sembra che sia in vista una maxi offensiva insieme all’esercito siriano (SAA) per cacciare HTS dal quadrante occidentale della provincia e dall’area attorno a Saraqib, al confine con Idlib. Le manovre dovrebbero prendere il via a breve. Per lanciarle si attendeva solo la fine delle battaglie a Daraa, al fine di non correre rischi di dover distrare forze. Resta da capire se e come la Turchia reagirà agli eventi. Ankara continua a essere alleata di HTS, ma recentemente ha tagliato gli aiuti al gruppo qaedista. Probabilmente, le TAF schiereranno i droni Bayraktar TB2S, ma non interverranno sul terreno.
La maxi offensiva nel nord della Siria ha un doppio obiettivo: da una parte sfruttare la debolezza crescente di HTS e dall’altra allentare la pressione sui combattenti da parte dell’ex ISIS e dei droni misteriosi

La mossa ha un duplice obiettivo. Da una parte sfruttare la crescente debolezza di HTS, dovuta all’escalation dei conflitti interni tra le milizie pro-Turchia, per assestare al gruppo qaedista un duro colpo. Dall’altra, si punta ad alleggerire la pressione sulle stesse forze pro-Iran, che continuano a subire misteriosi attacchi aerei senza poter reagire e imboscate dai jihadisti ex ISIS nel deserto di Badia. Tanto che sono in aumento i casi di fughe dei combattenti verso il quadrante orientale di Deir Ezzor, sotto il controllo delle SDF. Non a caso, tutti i rinforzi ad Aleppo provengono proprio da quell’area, che per il momento è tenuta sotto controllo dalla Russia con continui strike contro lo Stato Islamico. Le truppe attaccheranno su due fronti: a sud di Idlib e a ovest di Aleppo.

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