L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 6 ottobre 2021

Siria - Mercenari terroristi sempre più circoscritti e presi di mira. Soccombono

Siria: maxi campagna aerea della Russia contro l’ex ISIS a Aleppo-Hama-Raqqa

5 Ottobre 2021


Maxi campagna aerea della Russia contro l’ex ISIS a Aleppo-Hama-Raqqa. Per la prima volta da oltre un anno, sembra lo Stato Islamico cominci a subire gli effetti degli strike

Maxi operazione aerea della Russia contro lo Stato Islamico nel deserto siriano. Nelle scorse ore, i caccia di Mosca hanno effettuato almeno 85 strike contro postazioni dei jihadisti nel triangolo Aleppo-Hama-Raqqa e nell’area di al-Sukhnah nel deserto di Homs al confine con Deir Ezzor. Obiettivo: distruggere i centri di comando e i depositi dei miliziani ex-ISIS. Solo pochi giorni fa c’era stata un’altra maxi offensiva aerea a Ithiriya, al-Rasafa, al-Sukhnah e Palmyra, che aveva causato la morte di una ventina di terroristi. Peraltro, per la prima volta dopo oltre un anno, sembra che IS stia cominciando a subire gli effetti dei raid. Secondo fonti locali, infatti, i soldati russi sarebbero riusciti a identificare buoni canali di informazioni sui movimenti dei nemici e avrebbero inviato team di forze speciali per illuminare i bersagli.

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