L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 15 novembre 2021

Gheddafi Saif al-Islam si ri-prenderà la Libia, è scritto

Libia: Saif al Islam Gheddafi presenta di persona la sua candidatura alle presidenziali

Il figlio del defunto leader libico è stato inserito nelle liste elettorali al seggio 21021 nella città di Sebha

14 Nov 2021 • Redazione


Saif al Islam Gheddafi, il figlio del defunto leader libico Muammar Gheddafi, ha presentato personalmente la sua candidatura alle elezioni presidenziali libiche alla sede della Commissione elettorale libica nella città di Sebha, nella regione meridionale del Fezzan. Lo ha annunciato in una nota il direttore delle comunicazioni presso l’Alta commissione elettorale, Khaled al Mannai. In precedenza, fonti libiche vicine a Saif al Islam Gheddafi avevano confermato di aver preparato i documenti necessari per la candidatura. Il nome di Saif al-Islam Muammar al Gheddafi è stato inserito nelle liste elettorali al seggio 21021 nella città di Sebha dove si concentrano i suoi sostenitori.

Prima apparizione pubblica di Gheddafi dopo dieci anni

Quella di oggi è la prima apparizione in pubblico di Saif al Islam Gheddafi dal 2011. Il figlio del defunto rais libico ha oggi 49 anni, parla correntemente inglese e vanta un dottorato alla London School of Economics. Durante il regime del padre Muammar stava lavorando per avviare una liberalizzazione dell’economia libica. Prima della caduta del regime nel 2011, Saif al Islam era considerato il volto moderno della Libia. Il secondogenito del defunto rais aveva recentemente manifestato, attraverso un’intervista concessa al “New York Times” lo scorso maggio (ma pubblicata a luglio), l’intenzione di candidarsi alle elezioni, eventualità che ha suscitato la reazione avversa delle milizie rivoluzionarie di Tripoli e di Misurata. L’11 agosto scorso, l’operazione militare “Vulcano di rabbia” (coalizione militare composta in larga parte da miliziani filo-islamisti) aveva riferito che l’ufficio della Procura militare della Libia avrebbe spiccato un mandato di cattura contro Saif al Islam Gheddafi, richiedendo l’assistenza delle autorità militari e di sicurezza per l’arresto.

Libia: sostituto procuratore chiede di bloccare candidature Gheddafi e Haftar

Il sostituto procuratore presso la Procura militare libica ha chiesto al capo dell’Alta commissione elettorale, Imad al Sayeh, di interrompere la procedura di candidatura di Saif al Islam Gheddafi e del generale Khalifa Haftar (che dovrebbe presentare la documentazione nei prossimi giorni) fino a quando non completeranno le indagini sulle accuse a loro carico. E’ quanto emerge in una lettera inviata dalla Procura militare al capo dell’Alta Commissione elettorale, nella quale si precisa che Al Sayeh sarà ritenuto responsabile legalmente in caso di eventuali violazioni.

Il mandato della Cpi

Vale la pena ricordare che Saif al Islam è ancora ricercato dalla Corte penale internazionale (Cpi) per presunti crimini contro l’umanità. Gheddafi non appare in pubblico dal 2011, dopo essere stato catturato nel deserto libico dai ribelli in seguito al rovesciamento e alla successiva uccisione di suo padre. Nel 2015, Saif al Islam Gheddafi è stato condannato a morte, salvo poi essere liberato nel 2017 e da allora ha vissuto nascosto nella città nordoccidentale di Zintan. L’11 giugno scorso fonti vicine a Gheddafi avevano riferito al quotidiano britannico “The Times” che il figlio dell’ex rais libico era pronto a tornare alla vita pubblica. Nel maggio 2020, il nome di Saif al Islam era tornato a circolare sui media, in particolare a causa delle notizie riguardanti un presunto piano per la sua uccisione ordito dai servizi segreti turchi. Allora, fonti a conoscenza dei fatti contattate da “Agenzia Nova” avevano riferito che il figlio del deposto leader libico aveva iniziato, dopo la sua liberazione da parte delle milizie di Zintan nel giugno 2017, a riprendere la frequentazione di alcuni circoli particolarmente importanti in Libia.

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