L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 22 novembre 2021

I contagiati non sono malati e i ricoveri sono aumentati per la classica influenza. La Strategia della Paura&Terrore continua

In Italia 6.404 casi e 70 morti per Covid. Il tasso di positività sale al 2,4%

Prosegue anche l'aumento dei ricoveri: le terapie intensive sono 29 in più con 54 ingressi del giorno, e salgono a 549, mentre i ricoveri ordinari sono 162 in più, 4.507 in tutto

aggiornato alle 18:0222 novembre 2021

Tampone Covid

AGI - Ancora in crescita la curva epidemica in Italia. I nuovi casi registrati 22 lunedì 2 novembre sono 6.404 (il giorno prima erano stati 9.709), in aumento rispetto ai 5.144 di lunedì scorso. Pochi tamponi come sempre nel primo giorno della settimana, 267.570, 220mila meno di domenica, tanto che il tasso di positività sale dal 2% al 2,4%. I decessi sono 70, per un totale di 133.247 vittime dall'inizio dell'epidemia.

Prosegue anche l'aumento dei ricoveri: le terapie intensive sono 29 in più con 54 ingressi del giorno, e salgono a 549, mentre i ricoveri ordinari sono 162 in più 4.507 in tutto. È quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.

La regione con più casi odierni è l'Emilia Romagna (+991), seguita da Lazio (+940), Veneto (+870), Lombardia (+662) e Campania (+591). I contagi totali in Italia dall'inizio della pandemia sono 4.932.091.

I guariti sono 3.579 per un totale di 4.647.330. Ancora in rialzo il numero degli attualmente positivi, 2.754 in più che superano quota 150 mila (non succedeva dallo scorso giugno) e arrivano a 151.514. Di questi, sono in isolamento domiciliare 146.458 pazienti.

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