L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 novembre 2021

Il Consiglio dei ministri all'unanimità ha votato per l'APARTHEID. Ieri i neri, oggi chi non vuol far da cavia ai vaccini sperimentali, domani chi avrà i capelli bianchi

24/11/2021 18:57 CET
Mario Draghi: "Col Super Green Pass vogliamo difendere la normalità"

Il premier spiega le ragioni delle nuove misure: "Situazione in lieve ma costante peggioramento"

ANTONIO MASIELLO VIA GETTY IMAGESROME, ITALY - NOVEMBER 17: Italian Prime Minister Mario Draghi ​and Albanian Prime Minister Edi Rama (not in picture) hold a joint press conference after their meeting at Palazzo Chigi, on November 17, 2021 in Rome, Italy. (Photo by Antonio Masiello/Getty Images)

“Vogliamo prevenire per preservare. Non vogliamo rischi. Vogliamo conservare la normalità” acquisita, “vogliamo continuare ad essere aperti, ad avere i ragazzi a scuola”. Così il premier Mario Draghi, spiegando i motivi del super green pass. Al momento “la nostra situazione è” sotto controllo anche se “in lieve ma costante peggioramento”. Nel Cdm “abbiamo preso degli importanti provvedimenti in tema di controllo della pandemia”, sottolinea il presidente del Consiglio.

“Vediamo una situazione fuori dall’Italia molto grave”, afferma il premier. “Occorre chiedersi quali sono gli eventuali rischi: Noi vediamo una situazione all’esterno che è molto grave, in Paesi confinanti. La situazione italiana è in lieve ma costante peggioramento e non siamo ancora nella pienezza dell’inverno e la copertura vaccinale del ciclo comincia ad affievolirsi. La logica è che noi vogliamo prevenire quello che abbiamo conquistato”, ha spiegato Draghi. E ha aggiunto: “I nostri ricordi vanno ai morti, alla caduta dell′8% dell’economia, vanno alle attività chiuse, ai ragazzi in dad e non sono stati bene, alcuni di loro stanno ancora soffrendo, e soprattutto i ricordi della povertà. Quest’anno gli italiani hanno reagito”, ha sottolineato il presidente del Consiglio.

“La durata del Green pass sarà di 9 mesi”, ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza alla conferenza stampa a Palazzo Chigi con premier Draghi e il ministro Gelmini.

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