L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 14 novembre 2021

"L'immotivata attività militare aggressiva degli Stati Uniti e dei Paesi della Nato nella regione del Mar Nero e il coinvolgimento degli Stati del Mar Nero sono una minaccia alla sicurezza regionale e alla stabilità strategica"

Russia denuncia "attività militare aggressiva" di USA e Nato nel Mar Nero: "minaccia per la regione"


© AP Photo / Vadim Ghirda

Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato dell'attività degli Stati Uniti nel Mar Nero all'inizio della giornata, osservando che l'uso dell'aviazione strategica vicino al territorio russo è una seria sfida.
Le forze aerospaziali russe hanno rilevato oggi quattro velivoli di ricognizione vicino al confine nazionale, ha affermato il ministero della Difesa.

"I sistemi radar delle forze aerospaziali russe e della flotta del Mar Nero hanno rilevato e accompagnato 4 velivoli da ricognizione dei Paesi della Nato nello spazio aereo sopra la regione del Mar Nero nelle ultime ventiquattro ore", si legge nella dichiarazione ufficiale del ministero della Difesa.

Mosca ha inoltre criticato le attività ostili del blocco, sottolineando che non contribuiscono alla stabilità nella regione del Mar Nero.

"L'immotivata attività militare aggressiva degli Stati Uniti e dei Paesi della Nato nella regione del Mar Nero e il coinvolgimento degli Stati del Mar Nero sono una minaccia alla sicurezza regionale e alla stabilità strategica", ha affermato l'ufficio stampa del dicastero militare russo.

Queste dichiarazioni sono una risposta alle esercitazioni nel Mar Nero, effettuate da Stati Uniti, Turchia, Romania e Ucraina. Le esercitazioni sono arrivate sullo sfondo dell'aumento dell'attività della Nato vicino ai confini della Russia.

Mosca ha più volte definito le attività della Nato nell'area come una provocazione per stimolare le tensioni e perseguire una politica di contenimento della Russia.

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