L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 novembre 2021

Nel suo viaggio negli Stati Uniti, la borgatara Meloni è stata ben istruita

Cina: Meloni, Draghi riemetta in discussione Via della Seta

Politica condivisa per contrastare propaganda cinese in Italia


Redazione ANSAROMA
22 novembre 202112:56NEWS

(ANSA) - ROMA, 22 NOV - L'attivista di Honk Kong Josha Wong già "ha evidenziato gli errori del nostro governo sulla Via della Seta: credo sia giunto il momento per il premier Draghi di rimettere in discussione quegli accordi".

Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, nel corso della presentazione di "Countering China's influence in Europe and Italy.

Il partenariato con Iri" promosso da Adolfo Urso.
"Credo che in questo campo il presidente Draghi abbia maggiore consapevolezza, avendo ben chiarito sin dal suo intervento sulla fiducia, che la nostra politica estera doveva essere europeista e atlantista: però servono atti conseguenti, anche su quegli accordi, e una politica condivisa per contrastare la propaganda cinese in Italia" ha detto Meloni. (ANSA).

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