L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 novembre 2021

nessuna correlazione è solo una nostra invenzione

Il dottor Stranamore
Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

di Maurizio Matteoli, pediatra
8 novembre 2021

Ribadisco ancora una volta la mia posizione, che molti già conoscono, unicamente per dare una risposta preventiva ai tanti che sicuramente mi accuseranno di essere un no-vax: sono favorevole all’uso dei vaccini nella popolazione anziana e nei fragili e a tutte le iniziative per incentivarla, sono neutrale rispetto al loro uso nella popolazione adulta, bene informata, su base volontaria, sono contrario al loro utilizzo negli adolescenti e nei bambini sani.

Fatta questa premessa, vi faccio partecipi di alcune mie considerazioni.

I vaccini che stiamo utilizzando da circa 10 mesi (eh sì, non dimentichiamoci che il tempo non è molto) hanno tutti ricevuto l’approvazione, anche definitiva in qualche caso, in base ai trials che le aziende produttrici hanno presentato, dimostrandone efficacia e assenza di rischi, ai vari enti regolatori.

Prendiamo adesso in esame i quattro vaccini in uso nel mondo occidentale.

Astra Zeneca. Era il vaccino su cui l'Italia aveva deciso di puntare. Abbiamo smesso di usarlo dopo aver cambiato più volte le raccomandazioni di somministrazione. Sono stati riportati alcuni, troppi, casi di trombosi ed almeno un decesso, oltretutto di una giovane che poco o nulla rischiava in caso di contagio da Sars Cov 2.

La stessa cosa è avvenuta negli altri paesi europei. In Inghilterra si è da poco deciso che per la terza dose, il booster, dei pazienti vaccinati con AZ è meglio utilizzare un vaccino diverso. Nel frattempo stiamo inviando in Africa, guarda un po’, le dosi immagazzinate rispondendo così all’invito dell’OMS.

Moderna. E’ da circa un mese che Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca ne hanno vietato l’uso nei giovani (under 18 o under 30 a secondo dei paesi). Hanno valutato che l’incidenza di miocarditi o pericarditi era troppo elevata.

Pfizer. Il re dei vaccini anti Sars Cov 2.

Qualcuno (se definire così BMJ è corretto) denuncia “irregolarità” nell’esecuzione dei trials e scarso controllo da parte di enti come FDA che, su queste irregolarità, era già stata attenzionata (1).

Qualcun altro fa notare un'alta incidenza di effetti collaterali tra cui le miocarditi. I nostri referenti scientifici ci tranquillizzano riguardo la scarsa importanza di questa patologia infiammatoria del muscolo cardiaco, ma intanto molti medici ed anche, in maniera ufficiale, i Ministeri della Salute di alcuni paesi come Israele e Singapore danno l’indicazione, per i giovani maschi, di evitare attività fisica per le due settimane successive alla somministrazione.

Nel frattempo l’ultimo update (6 ottobre) di EMA ha deciso che vengano aggiunti al foglietto informativo del vaccino, come possibili effetti collaterali: eritema multiforme, parestesie e ipoestesie, letargia, astenia, diminuizione dell’appetito e iperidrosi notturna (2).

Janssen. Lascio per ultimo il vaccino Johnson & Johnson, perché mi permette di introdurre un argomento valido anche per i tre vaccini precedentemente presentati: i famosi “episodi aneddotici”. Così vengono definiti i racconti di effetti collaterali importanti che ognuno di noi conosce per esperienza personale o perché descritti da parenti e amici. Molto spesso vengono minimizzati dai medici ai quali li riferiamo. Sono ormai diventati veramente tanti, troppi, ma viene costantemente detto che “non è possibile dimostrare una correlazione con il vaccino e che ci sarà bisogno di ulteriori studi”.

A questo punto io racconto il mio: mia figlia 38enne, dopo sei ore dalla somministrazione, ha presentato febbre a 40 C° che è durata 48 ore, dolori muscolo scheletrici generalizzati che l’hanno tenuta costantemente a letto per altri tre, con cefalea e spossatezza per la settimana successiva. Devo confessare che, in oltre 40 anni di carriera, non avevo mai assistito a una reazione così violenta, ma soprattutto così precoce, dopo la somministrazione di un qualsiasi vaccino. E’ molto probabile che un eventuale contagio le avrebbe procurato, in caso di malattia conclamata, una sintomatologia più leggera di quella postvaccinale. Ma la cosa più stupefacente è che adesso a mia figlia viene detto che la protezione che Janssen le ha conferito è buona, ma è meglio, anzi pare diventi obbligatorio se vuole continuare ad avere un GP valido, che faccia una dose di richiamo e forse è anche meglio che la faccia con un vaccino diverso (3).

Eppure i trials presentati ne validavano l’efficacia come vaccino one shot e molti, mia figlia compresa, lo avevano scelto proprio per questo.

Concludo.

Affermare che siamo ancora in una fase sperimentale, nonostante per FDA negli Stati Uniti questa si sia già conclusa per gli adulti, e che ciò è dimostrato dagli innumerevoli cambi di protocollo a quali stiamo assistendo nel periodo, pur breve, di utilizzo e che ancora non conosciamo la storia consolidata, sia nel senso della protezione sia nel senso degli effetti avversi, di questi vaccini, è una cosa tanto sbagliata?

Affermare che è doveroso se non addirittura obbligatorio attendere e non somministrare questi vaccini ai bambini e agli adolescenti sani, è una cosa tanto irragionevole?

Comunque adesso mi vado a rivedere per l’ennesima volta il dottor Stranamore, sperando che il finale di questa “fiction distopica” che stiamo vivendo ormai da quasi due anni sia diverso da quello del film.

Note

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