L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 26 novembre 2021

Nessuna correlazione mentre la sanità pubblica si occupa dei transgender

Ai malati di cancro hanno interrotto le terapie

Ma il regime ha a cuore la salute di alcuni cittadini prima di tutti e prima dei covid

Comunicato Stampa N°61/2021 – Benessere e salute della popolazione transgender: al via la survey nazionale dedicata ai medici di medicina generale

Iss 19 novembre 2021 –

Pierdominici: “I medici di famiglia sono figure di fiducia, un’alleanza con loro è indispensabile, collaboriamo alla loro formazione perché hanno un ruolo chiave per ridurre isolamento e solitudine”

Cricelli: “Le peculiarità di ogni paziente sono per il medico di medicina generale sempre un’occasione di cura”

Brogonzoli: “Occorre ripartire da una fotografia della situazione attuale e fornire ai medici strumenti adeguati”

La conoscenza delle problematiche sanitarie relative alle persone transgender va aumentata. Lo spiegano i dati preliminari di un’indagine promossa dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi, Fondazione The Bridge e ONIG secondo cui circa il 40% circa delle persone transgender intervistate ha riscontrato una mancanza di conoscenza relativa alle problematiche di salute transgender da parte degli operatori sanitari, un dato in linea con altre indagini condotte nel resto d’Europa.

È per questo che la formazione in tema di benessere e salute delle persone transgender per i medici di medicina generale, figure centrali in tutti i percorsi sanitari, è diventata uno degli obiettivi del progetto del Centro di Riferimento per la Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (UNAR) – Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il supporto di Fondazione The Bridge.

Per poter centrare meglio gli obiettivi di formazione è stata messa a punto una survey nazionale finalizzata a verificare i livelli di conoscenza sulla tematica nei medici di medicina generale, che sarà distribuita da domani in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) nel corso del loro 38° Congresso Nazionale. Al termine della compilazione del questionario sarà possibile scaricare in formato digitale il volume “Vite percorse e percorsi di vita” a cura dell’ISS, nato con lo scopo di sensibilizzare e informare circa il benessere e la salute delle persone transgender, e che sarà a breve scaricabile dal portale ISS e dal sito infotrans.it.

“Il ruolo dei medici di medicina generale, ai quali finora non è stata mai offerta una formazione ad hoc in questo ambito è, invece, estremamente prezioso poiché essi rappresentano una figura chiave, nell’accogliere il paziente e tutta la sua famiglia, – afferma Marina Pierdominici, ricercatrice presso il Centro di Riferimento di Medicina di Genere dell’ISS – Un’alleanza con i medici di medicina generale è pertanto indispensabile: renderli più consapevoli delle problematiche sanitarie che riguardano il benessere e la salute della popolazione transgender significa ridurre parte dell’isolamento e della sofferenza in cui questa fascia di popolazione può trovarsi”.

Claudio Cricelli, presidente della SIMG, dichiara “La SIMG accoglie con grande interesse l’invito a partecipare all’iniziativa dell’ISS volta a promuovere gli eventi dedicati alla salute delle persone transgender, inizialmente attraverso la somministrazione di un questionario rivolto ai medici di medicina generale. L’assistenza sanitaria “sensibile” alle differenze individuali con un approccio centrato sulla persona rappresenta da sempre il fulcro della relazione medico-paziente, caratteristica peculiare del medico di famiglia. Infatti, è soprattutto lui/lei che, prima degli altri operatori sanitari, incontra le diversità e le peculiarità di ogni paziente e può trasformarle in occasione di cura. Le storie cliniche che orientano il medico di famiglia a disegnare per il/la proprio/a assistito/a il percorso di prevenzione e di cura esclusivo a lui/lei dedicato è compito esclusivo. Affinare il sapere e conoscere le differenze per trasformarle in opportunità di crescita professionale al servizio dell’intera popolazione è da sempre l’obiettivo di SIMG. Una sfida certo, in sintonia con i cambiamenti sociali.”

Luisa Brogonzoli, responsabile del Centro Studi di Fondazione The Bridge, sottolinea ulteriormente che “le persone transgender riportano scarsa conoscenza e pregiudizi da parte degli operatori sanitari, i quali, a loro volta, evidenziano però una carenza informativa e formativa. Tutto questo rischia di creare un circolo vizioso che non è imputabile a mancanza di attenzione e reciproca fiducia; occorre dunque ripartire da una fotografia della situazione attuale per fornire ai medici gli adeguati strumenti”.

https://www.iss.it/web/guest/primo-piano/-/asset_publisher/3f4alMwzN1Z7/content/id/5886779

Come sapete, ci sono cittadini della cui morteda vax non si cura affatto:

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