L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 novembre 2021

Nessuna correlazione, scomparso dopo l'inoculazione del vaccino sperimentale

Contrappasso California: il governatore scompare dopo il vaccino



Com’è noto la California è lo stato americano che più di ogni altro ha portato al diapason l’ossessione Covid, le relative misure e ovviamente le campagne vaccinali: animatore di questa assurda follia è stato il governatore Gavin Newsom, faccia da attore hollywoodiano, ma testa debolissima, che ha al suo attivo numerose imprese demenziali oltre a quelle pandemiche, compreso il lasciare a secco i bacini idrici che forniscono acqua ed elettricità. Al punto che era stato indetto un referendum per la sua decadenza dalla carica. Ma pare che ora possa essere stato vittima della legge del contrappasso: il 27 ottobre scorso ha fatto una vaccinazione di richiamo, dopodiché è letteralmente scomparso dalla scena, il che per un personaggio che amala la politica palcoscenico è piuttosto strana. Il 29 ottobre il suo ufficio ha annullato la partecipazione di Newsom al vertice sul clima delle Nazioni Unite in Scozia a causa di obblighi familiari non specificati e la sua segreteria tace su ciò che ha fatto nei giorni successivi. E’ prevista nei prossimi giorni la partecipazione, ma solo virtuale, ad alcuni eventi di tipo eco ambientale e si attende di vedere se si mostrerà almeno in video. La vicenda di Newsom fa sorgere molti interrogativi perché inizialmente si era vaccinato con J&J, ma la dose di richiamo l’ha fatta con Moderna dichiarando che questa scelta non era dettata da eventuali problemi avuti con il primo vaccino, ma ” per sottolineare l’opportunità di mescolare e abbinare”. Da dove abbia tratto queste insensate considerazioni, è impossibile da dire, ma che in ogni caso rivela in maniera abbastanza chiara il fanatismo vaccinale, probabilmente non disgiunto da interessi di bottega, dal quale è affetto.

Il governatore della California avrebbe dovuto apparire davanti alle telecamere per annunciare il programma statale di vaccinazione contro il covid per i bambini dai 5 agli 11 anni, ma poi l’annuncio è stato fatto tramite un comunicato stampa via email. E di lui si conoscono solo alcuni messaggi sul suo account Twitter che tuttavia, com’è noto viene utilizzato principalmente dal suo ufficio. Prima di dell’iniezione il governatore si era assentato solo per le vacanze che comunque in passato erano annunciate sempre in grande stile, mentre questa volta tutto tace. Cosa è successo? La contemporaneità dell’iniezione e della “scomparsa” inaspettata del governatore fanno pensare a una pesante reazione avversa che però il malcapitato non può certo rivelare essendo uno dei testimonial politici più in vista. di certo non parlerà per evitare ad altri il rischio che ha corso.

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