L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 novembre 2021

NoTav - Il ministro Giovannini diventa Pinocchio, ne ha bisogno?

I sindaci della Valsusa smentiscono il ministro Giovannini: “Nessun incontro dell’Osservatorio sulla Tav”

La partecipazione all’incontro con ministro, commissario e prefetto «era solo per farci illustrare il progetto di ammodernamento della tratta storica Avigliana-Bussoleno»

FRANCESCO FALCONE
24 Novembre 2021


L'incontro di martedì tra il ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini, il nuovo prefetto di Torino Raffaele Ruberto, il commissario della Torino-Lione Calogero Mauceri e i sindaci della Val di Susa ha creato un incidente diplomatico che ieri ha portato gli amministratori della valle a smentire che si sia trattato di un loro ritorno al tavolo dell'Osservatorio o di un primo incontro per riprendere il confronto sull'opera.

«Noi siamo stati i primi a uscire dall'Osservatorio, nel 2008, e non può passare il messaggio di un nostro ritorno al tavolo»" attacca l'ex sindaca di San Didero, Loredana Bellone. Secondo gli amministratori locali all’incontro è stato soltanto presentato il progetto di ammodernamento della tratta della linea storica da Avigliana a Bussoleno. Invece la riunione è stata letta da alcuni osservatori come il primo momento di un dialogo che punta a rimettersi in moto nelle prossime settimane.

A parlare apertamente di «nuovo modo per progettare le grandi opere, per trovare soluzioni condivise» dopo l'incontro è stato il ministro Giovannini. Ma per i sindaci valsusini lo scenario è ben altro. «A differenza di quanto riportato dagli organi di stampa non è stata una riunione dell'Osservatorio quella convocata dal prefetto di Torino e riteniamo strumentale sostenere che si sia trattato di ciò - spiega l'Unione montana Val Susa -. Molti Comuni della Valle non intendono far parte dell'Osservatorio, ma come già in passato vogliono approfondire ed essere informati insieme ai propri tecnici su tracciati e opere previste».

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