L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 20 novembre 2021

Ormai siamo alla follia pura, si ignorano volutamente i dati che ci dicono che l'ideologia dei vaccini sperimentali è un fallimento completo

Irlanda e Austria, specchi della mistificazione



Stiamo assistendo al crollo di un mondo che affonda dentro lucide follie e opache ragioni, a un potere senza più controllo e a masse irretite, incapaci di battersi per la propria sopravvivenza come soggetto politico. Accade che dopo un anno di attesa è arrivato il promesso santo Graal dei vaccini e dopo un altro anno essi si sono rivelati inutili e pericolosi, tanto inutili che nei Paesi maggiormente vaccinati i contagi esplodono. Ma invece di fare 2 più 2 , di seguire l’evidenza logica, prendere atto che i vaccini sono stati un fallimento, che non fermano anzi aumentano i contagi i governi occidentali brancolano in un terreno sconosciuto e tentano di risolvere la situazione con la segregazione dei non vaccinati, ovvero di quelli che ormai si ammalano e muoiono di meno , utilizzando peraltro un metodo che è già fallito miseramente in passato. Gli esempi si sprecano, ma al momento quelli più significativi sono l’Austria e l’ Irlanda dove le campagne vaccinali sono state particolarmente intense e dove ora c’è un record di contagi.

Nel primo di questi due Paesi, dove le restrizioni sono state particolarmente severe si sta assistendo alla più grande impennata dei contagi dall’inizio della pandemia fino ad oggi, 14 mila contagi giornalieri e invece di chiedersi come mai ciò avvenga con il 65 per cento della popolazione che si è fatta le due iniezioni, si mettono in quarantena stretta i non vaccinati ricorrendo a una misura fallimentare. La prima cosa che si avrebbe il dovere di chiedersi è perché mai quando nessuno era vaccinato i contagi erano più bassi, come la tabella sotto dimostra ampiamente: questo infatti potrebbe essere il sintomo che la vaccinazione non solo non funziona, ma potrebbe avere gravi effetti effetti negativi sul sistema immunitario come ormai sostengono numerosi studi. Eppure nessuno sembra farsi le domande più ovvie e direi più doverose, ma si continua a lanciare l’allarme su ospedali che potrebbero essere saturati dai “positivi”, quando il 95 e passa per cento dei contagiati ha sintomi lievi o nessun sintomo, il 4 per cento potrebbe essere efficacemente curato a casa, mentre l’uno per cento che rimane avrebbe probabilmente comunque bisogno di un ricovero a causa della altre gravi patologie. Ma sapete il fatto è che in due anni in Austria i posti letto in ospedale si sono più che dimezzati, compresi quelli in terapia intensiva e dunque queste preoccupazioni nascondo solo ipocrisia e una straordinaria attitudine alla menzogna.


La stessa cosa avviene in Irlanda dove però la percentuale dei vaccinati con due dosi raggiunge il 93% degli adulti e dunque proprio non si può parlare di epidemia dei non vaccinati perché anche lo scemo del villaggio non ci casca più e solo qualche giornale riporta questi tesi assurda sfidando con sprezzo del pericolo la barriera dell’idiozia. Ma anche qui il governo non si pone domande e va avanti come un mulo con le segregazioni, con i coprifuochi, con le altre misure destinate ad affossare per sempre l’economia locale e che si sono rivelate efficaci solo a questo scopo. In poche parole stiamo assistendo a una società ultra-vaccinata che sta vivendo un’impennata incontrollabile del virus, ma il ritornello dei leader di governo rimane lo stesso, così come rimangono le medesime soluzioni semplicistiche: più restrizioni, più vaccini, meno libertà.

Benché il ceto politico e quello dominante in generale abbia avuto un pauroso calo di qualità negli ultimi vent’anni, escludo che ci sia qualcuno sul pianeta così idiota da non capire che reiterare misure già fallite è stupido e che considerare i cosiddetti vaccini alla stregua di infallibili talismani nonostante abbiano già portato disgrazie appartiene quanto meno a una mentalità primitiva. Per cui adesso si chiede il sacrificio degli innocenti, ossia vaccinare tutti, anche i bambini che non hanno nulla da temere dal covid, ben sapendo che anche questo sarà inutile Dunque ciò a cui stiamo assistendo è alla fine una sorta di drammatica pantomima che nasconde ciò che avviene nel retroscena: è così evidente ormai che i vari green pass non servono a controllare le vaccinazioni, ma sono i vaccini, ancorché inutili e rischiosi che servono ad imporre i green pass. Vale a dire un sistema di controllo con il quale in futuro si potrà escludere dalla vita sociale e politica e dal lavoro chi non obbedisce a un qualunque diktat sia esso legato a una qualche vaccinazione o a un qualche emergenza climatica o terroristica o di qualunque altro genere, vera o falsa che sia, ma soprattutto falsa perché è più controllabile . Quindi si va avanti perché alla fine tutti si arrendano a questi strumenti di controllo della neo dittatura incipiente e comincino a considerarli come normali: alla fine l’emergenza sarà l’unica normalità possibile. 

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