L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 9 novembre 2021

Pensavamo di essere in una bolla narrativa invece ci tocca rettificare è un mondo fantastico è quello che ci si prospetta, così decreta la SCIIENZA

Ormai straparlano

 

Per convincere alla terza dose, disperati:

 

ABRIGNANI (CTS): «LA TERZA DOSE A TUTTI? COSÌ L’IMMUNIZZAZIONE PUÒ DURARE CINQUE O DIECI ANNI»

L’immunologo Sergio Abrignani, membro del Comitato Tecnico Scientifico e professore all’Università Statale di Milano, dice oggi che la terza dose del vaccino contro il Coronavirus è consigliata a tutti perché può portare a una protezione della durata di cinque o dieci anni: «Non è una decisione straordinaria, nel mondo della vaccinologia la terza dose distanziata dalle prime due, per persone che non hanno mai visto un certo microrganismo, è la normalità. Il nostro sistema immunitario come in questo caso, può aver bisogno di questa stimolazione per innescare una memoria di lungo termine che consenta di fare altri richiami non prima di 5-10 anni». (Fonte: Open Online)

 

Naturalmente non ci sono studi scientifici né evidenze, anche minime, che quello che dice Abrignani si realizzerà. Nè che abbia il minimo senso scientifiico.

Praticamente le stesse parole che abbiamo ascoltato per un anno in merito alle prime due dosi: “Fatevi il vaccino, potrebbe durare per anni”. Ora usano lo stesso slogan, ma per la terza. Tra sei mesi, chissà, per la quarta. L’unica cosa certa, ormai, è che l’ultima dose è sempre la prossima.

Per induci ad accettare le durezze della decarbonizzazione  fanatica:

Il cambiamento climatico minaccia le donne incinte e i loro feti

CBS: How climate change threatens pregnant women and their fetuses

[…] L’aumento delle temperature mette a dura prova la madre e il feto. Uno studio di Harvard del 2020 ha trovato un legame tra il diabete gestazionale e il caldo estremo. Questa estate, l’American College of Obstetricians and Gynecologists ha pubblicato una guida sul legame tra temperature estreme e nascite irregolari…. [infatti in Congo e in India abortiscono tutte:: troppo caldo]

Covid, 30 minuti gratis in un bordello per chi si vaccina

Vaccino anti covid sul posto e, in cambio, la possibilità di passare gratuitamente 30 minuti nel ‘sauna club’ in compagnia di una “signora a sua scelta”. Questa l’offerta pro-vax di un bordello di Vienna, il Fun-Palast, che a quanti aderiranno elargirà inoltre dei buoni per una visita gratuita.

lascenza

… E non ci si contagia  nel coito? Se mantengono le distanze ? Si usa o no la mascherina? Strano questo virus: nei bordelli viennesi non s’attacca

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