L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 novembre 2021

Quando si attacca la fisicità è chiaro che non si hanno argomenti e c'è invidia per l'altro, nel caso specifico di una certa integrità morale che gli fa dire concetti POLITICAMENTE "SCORRETTI"

Sua bassezza Lilli Gruber

Mario Giordano risponde a Lilli Gruber: “Sì ho una brutta voce è un difetto fisico, ma tu sei caduta in basso”

Il conduttore di “Fuori dal Coro” replica alla giornalista che lo aveva imitato in pubblico e aveva detto: “Non lo considero un collega”

Ebbene sì cara Lilli Gruber, ho una brutta voce. Che ci vogliamo fare? È un mio difetto fisico: ti chiedo scusa, vi chiedo scusa. Ho una brutta voce, ho un difetto fisico”. Con queste parole il conduttore di “Fuori dal Coro” Mario Giordano risponde a Lilli Gruber. La giornalista aveva detto a un evento pubblico: “No, per me Mario Giordano non è un collega” e nel riferirsi al giornalista di Rete 4 aveva provato a imitarlo: “Se faccio un verso, sai chi è questo Giordano”. “Che la regina del politicamente corretto prenda in giro, attacchi una persona sui suoi difetti fisici, beh, a che livello sei caduta cara Lilli?”, è la replica di Giordano in apertura della sua trasmissione andata in onda il 16 novembre su Rete 4.

 

 

Il padrone di casa, dopo poco, rincara la dose e mostrando una foto della giornalista al mare commenta: “Se poi cara Lilli per essere tuoi colleghi bisogna partecipare alle riunioni dei ricconi del Bilderberg e farsi vedere sugli yacht con De Benedetti – afferma Giordano – ebbene allora Lilli Gruber io sono orgoglioso di non essere tuo collega perché al Bildeberg non ci vado e sullo yacht con De Benedetti neppure. Ho questa brutta voce e la uso per urlare e cercare di risolvere qualche problema degli italiani“, conclude Giordano.

(Lorsignori sono nervosi. Con oltre 7 milioni di non vaccinati, non possono attuare i campi di isolamento progettati né passare alla fase ulteriore prevista dal WEF, la digitalizzazione  dell’identità e la  mpneta diigitale)


https://www.maurizioblondet.it/sua-bassezza-lilli-gruber/

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