L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 novembre 2021

Regno Unito - La percentuale dei deceduti vaccinati è superiore al tasso di vaccinazione della popolazione! Come dire i vaccini non salvano nessuno, ma uccidono qualcuno.

Strage di vaccinati in Gran Bretagna: il 79% dei morti



A leggere i dati non ci si crede o meglio non si può davvero credere che di fronte ad essi ci siano governi che cercano di imporre la vaccinazione a tutti i costi: i numeri della Gran Bretagna riguardanti le settimane che vanno dal dall’11 ottobre al 7 novembre sono un atto di accusa perché su 4135 persone di tutte le età decedute in Gran Bretagna con positività al Covid, anche se riscontrata fino a 60 giorni prima del decesso, 3.284 sono state vaccinati due volte: un incredibile 79,4 percento. Questi dati sono semplicemente terrificanti perché all’11 novembre 2021, il 68,7% della popolazione totale del Regno Unito risulta completamente vaccinata e ciò significa che la percentuale dei deceduti vaccinati è superiore al tasso di vaccinazione della popolazione! Come dire i vaccini non salvano nessuno, ma uccidono qualcuno. Certo anche questi dati così’ precisi risentono del fatto che un decesso in presenza di positività viene comunque classificato come decesso covid, il che naturalmente è un abominio scientifico adottato per tenere alti numeri che sono probabilmente inferiori di un fattore dieci, ma poiché questa assurdità vale per tutti, le proporzioni si conservano.

In particolare oltre gli 80 anni troviamo 185 decessi tra i non vaccinati e 1764 tra i completamente vaccinati il che autorizza a dire che per queste persone la vaccinazione equivale a una sentenza di morte. Ciò che rende le cifre dell’ UK Health Security Agency ancora più drammatiche è il confronto nel tempo: nelle settimane immediatamente precedenti quelle considerate la percentuale dei deceduti con vaccinazione completa era di “solo” del 75,6% che si avvicina di più al 70 per cento della Svezia. Siamo insomma in un continuo crescendo che parrebbe indicare un rapidissimo esaurirsi dell’efficacia e forse anche un frequente danno al sistema immunitario. Per tentare di mettere una pezza a queste cifre che raccontano dell’assoluta inutilità e della concreta pericolosità dei vaccini l’agenzia sanitaria inglese è costretta persino a rinnegare i numeri generali della pandemia, sostenendo che i deceduti tra i vaccinati potrebbero essere morti di o con Covid-19 facendo balenare la mistificazione sul numero dei morti che vengono considerati comunque per covid in presenza di positività, anche nel caso il decesso avvenga per incidente Ma questo ovviamente non cambia nulla perché la stessa considerazione si applica ai non vaccinati e che dire poi di un’altra straordinaria considerazione secondo la quale non si dovrebbero confrontare i tassi di mortalità tra non vaccinati e vaccinati perché anche altri fattori potrebbero avere un ruolo come il diverso comportamento dei vaccinati e dei non vaccinati. Siamo davvero alla frutta se si ricorre a speculazioni insensate e inconsistenti come queste. Ed è vergognoso che facciano parte di un armamentario che non ha più niente a che fare con la scienza o quanto meno solo con la scienza della presa in giro. E’ quasi come ammettessero ufficialmente di mentire dal momento che ormai non è più la malattia vera o presunta a contare, ma solo il numero di vaccinazione da portare a termine a tutti i costi.

E in realtà qualche timida ammissione di questa situazione che potremmo definire drammatica e grottesca assieme comincia a venire fuori: Science ha pubblicato un articolo nell’agosto 2021 in cui si affermava: “I vaccini funzionano, ma non abbastanza bene.” E il direttore dell’Oms per l’Europa, il dott. Hans Kluge, detto agli inizi di ottobre : “Le attuali vaccinazioni non porranno fine alla pandemia, motivo per cui gli stati devono considerare strategie alternative”. Ma adesso i numeri stanno davvero precipitando e non penso che sia più tollerabile tentare di metterci una pezza per non disturbare Big Pharma. Non sarà questo che li assolverà delle menzogne.

Nessun commento:

Posta un commento