L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 novembre 2021

Venezuela - La farsa di Guaidò sponsorizzata dagli Stati Uniti è terminata

17 Novembre 2021 00:22
Argus Media: gli Stati Uniti sono pronti a smettere di riconoscere Guaidó

La Redazione de l'AntiDiplomatico


La farsa Guaidò è terminata da tempo. L’autoproclamato ‘presidente incaricato’ è da tempo tornato al rango di semplice oppositore del governo Maduro. Per di più contestato finanche tra le fila della stessa opposizione venezuelana stufa delle manovre golpiste.

Tuttavia il governo degli Stati Uniti continua a riconoscere Juan Guaidò. Forse non ancora per molto. Secondo quanto riferisce Argus Media - fornitore indipendente di informazioni sui prezzi, servizi di consulenza, conferenze, dati di mercato e business intelligence per l'industria globale del petrolio e del gas naturale con sede a Londra - il governo Biden sarebbe pronto a smettere di riconoscere Juan Guaidó come ‘presidente incaricato’ e a revocare la "protezione" per la raffineria Citgo dai creditori all'inizio del prossimo anno.

Questa sarebbe una delle conseguenze dirette del processo elettorale che si svolgerà nel Paese domenica prossima, 21 novembre. "In Venezuela, la credibilità delle elezioni regionali e comunali aiuterà a determinare quanto velocemente il paese si libererà delle sanzioni in modo che il suo petrolio ritorni sul mercato aperto", afferma Argus.

Le elezioni regionali vedono la partecipazione di candidati dei partiti di opposizione, organizzazioni che hanno lasciato alle spalle la fallita strategia del boicottaggio elettorale. Inoltre, osservatori dell'Unione Europea monitoreranno la tornata elettorale.

A tal proposito la responsabile della missione di osservazione elettorale dell'Unione Europea (UE), la portoghese Isabel Santos, è arrivata in Venezuela martedì 16 novembre per verificare, insieme al resto degli esperti già presenti nel Paese, lo sviluppo del processo elettorale che vedrà i venezuelani recarsi alle urne questa domenica 21 novembre.

In relazione alle mega elezioni regionali e comunali, l'eurodeputata socialista ha affermato che finora tutto "sta andando bene".

L’eurodeputata incaricata di coordinare gli esperti europei ha evidenziato che i preparativi si stanno svolgendo in conformità con le disposizioni del Consiglio elettorale nazionale (Cne) e ha ribadito che il giorno delle elezioni la missione di osservazione elettorale dell'Unione Europea avrà più di 100 esperti su tutto il territorio nazionale.

Nessun commento:

Posta un commento