L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 dicembre 2021

Al momento non farebbe vaccinare il proprio bambino di sette anni contro il Covid a causa della mancanza di dati chiari sugli effetti di lungo periodo

Vaccini ai bimbi: confessioni a rate e cattiva coscienza intera



Ma in che cazzo di mondo viviamo? Ora Thomas Mertens il presidente della Stiko, Ständigen Impfkommission, la commissione permanente per le vaccinazioni che in Germania ha lucidamente collaborato alla nascita di un vero e proprio stato di polizia, rivela alla Frankfurter Allgemeine che al momento non farebbe vaccinare il proprio bambino di sette anni contro il Covid a causa della mancanza di dati chiari sugli effetti di lungo periodo. E fa comprendere che la vaccinazione dei bambini serve a compensare le resistenze che incontra fra gli adulti. Magnifico, ma questo vorrebbe dire che invece si conoscono gli effetti di lungo periodo sugli adulti. Invece sappiamo bene che questo non è possibile: è ovvio che con vaccini testati pochi mesi e per giunta con studi clinici falsificati, come sta emergendo con sempre maggiore evidenza, le conseguenze a lungo termine sono del tutto sconosciute: infatti è proprio per questo che prima di questo grande esperimento genetico – politico i vaccini venivano studiati una decina d’anni prima di essere autorizzati. In compenso però si fa di tutto per nascondere gli effetti a breve termine che comunque la si voglia mettere risultano dalle cifre ufficiali di gran lunga per difetto i farmaci più pericolosi di sempre . E a questo di tutto collabora attivamente anche Mertens il quale spero sappia bene che tutto questo non può essere giustificato per una sindrome influenzale.

Purtroppo per lui non c’è modo di salvarsi la coscienza a rate, non si può mettere un piede fuori dalla menzogna, magari sotto la spinta di un interesse personale, e nello stesso tempo continuare a far finta che tutto il resto sia razionale, giusto e sensato per tenere bordone a una sgangherata e ignobile narrazione che ha un rivoltante fine politico. Non si può servire Dio e Big Pharma contemporaneamente come fa il capo di una religione allo sbando che prima benediceva i generali che buttavano gli oppositori dagli aerei e oggi i produttori di vaccini, cosa che alla fine potrebbe rivelarsi non tanto diverso. E non si può servire allo stesso tempo la salute e il più cinico dei profitti o se è per questo lavorare per la dignità sociale e per Davos.

Ad ogni modo questa inaspettata presa di posizione segnala che qualcosa si va frantumando nella narrazione, che molti dati incontrovertibili sulle falsificazioni degli studi clinici cominciano ad emergere, come del resto i dati che testimoniano di danni vaccinali sul sistema immunitario e sull’apparato cardio vascolare. E così qualcuno cerca in qualche modo di segnalare un suo dissenso senza però avere il coraggio di andare fino in fondo, nonostante il fatto che il signore in questione è già abbastanza agè da potersene fregare. Ma non credo che potrebbe trovare ascolto tra una popolazione ipnotizzata che si sveglierà solo quando sentirà lo stomaco vuoto.

Nessun commento:

Posta un commento