L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 dicembre 2021

Cina, prigionieri in casa per 13 milioni di persone

Cina, nuovo lockdown per la città di Xi'an: 13 milioni bloccati a casa a partire dalla mezzanotte

09:31 23.12.2021 (aggiornato: 09:46 23.12.2021)


Nuovo lockdown in Cina: gli abitanti della città di Xi'an saranno costretti, dalla mezzanotte di oggi, a stare chiusi nelle proprie case e a seguire le disposizioni delle autorità per contenere la pandemia, dopo la segnalazione di 63 nuovi casi di contagio.
Poche le eccezioni per questo nuovo lockdown che sta interessando la città cinese di Xi'an.
A dover stare a casa, con poche eccezioni, i suoi 13 milioni di abitanti. La decisione viene presa dalle autorità, all'indomani della scoperta di nuovi 63 casi, come riportano i media locali.

Il focolaio si sarebbe sviluppato a partire da alcuni casi "d'importazione".

Non è stata specificata, per il momento, la variante che ha portato al nuovo esplodere dell'epidemia, ma i cittadini sono stati invitati a recarsi subito in ospedale, se in presenza di sintomi, o a rimanere nelle proprie case, in quarantena, se in sospetto di aver avuto contatti con persone contagiate.

Dalla mezzanotte di questo giovedì verrà chiesto a tutte le famiglie della città di "inviare un membro della famiglia fuori solo una volta ogni due giorni per acquistare beni di prima necessità". Gli altri restanti componenti della famiglia saranno invitati a rimanere nelle proprie abitazioni, ha affermato il governo della città in una nota, come riportato dai vari media.
Scuole chiuse e anche tutti i negozi, eccetto quelli che forniscono beni di prima necessità, vale a dire medicinale e cibo.
Cancellati, per la maggior parte, i voli da e per la città.
Secondo l'agenzia di stampa ufficiale Xinhua, la Vice Premier Sun Chunlan ha esortato ad adottare "misure rapide di contenimento del virus per frenare la diffusione del virus".

Anche il museo che ospita il famoso esercito di terracotta, il mausoleo del primo imperatore cinese di 2.000 anni fa, è stato chiuso fino a "data da definirsi".

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