L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 dicembre 2021

Club di Roma - Aurelio Peccei, 1973, "La Qualità umana"

Così i miliardari tagliano il ramo su cui sono seduti?

Maurizio Blondet 4 Dicembre 2021

Un lettore mi scrive:

Carissimo Direttore,
Temo che il piano che ha in mente l’elite per il cambiamento della
società sia per lo più ancora incompreso a noi comuni mortali che ci
arrabattiamo tra un decreto e un tampone appellandoci finanche ai
diritti costituzionali negati.
Nulla di tutto ciò colpisce la loro attenzione.
Loro viaggiano su altre dimensioni temporali e spaziali. E molto
probabilmente hanno altri referenti di cui noi nella migliore delle
ipotesi possiamo vedere solo dal nostro punto di vista come il
demonio.
È dal 2020 infatti che secondo molte scuole di pensiero
(l’informazione l’ho presa da Wikipedia, quindi è abbastanza risaputa
ormai) l’universo, seguendo il ciclo della precessione degli equinozi,
è entrato nell’era dell’acquario. Sarà per questo che stanno
destrutturando la società tradizionale? Sarà per questo che stanno
portando avanti l’idea di condivisione che senza il suo corollario
della perdita di sovranità – prima nazionale e poi via via sempre
più calata nella dimensione del soggetto con la perdita della
proprietà privata, poi dell’identità di genere e ora con la perdita
di sovranità sul proprio corpo (vaccino) – non può applicarsi?
La riflessione mi è sopraggiunta notando che le loro azioni portano
al tracollo della tradizionale forma di arricchimento della quale si
sono giovati per centinaia di anni. Insomma starebbero tagliando il
ramo su cui sono seduti.
Ma fuori da queste preoccupazioni mondane, loro sembrano conoscere i
nuovi paradigmi epocali entro cui dovrà correre l’umanità per i
prossimi 2 millenni ed evidentemente avevano bisogno di un rituale di
iniziazione per l’uomo del futuro: il vaccino iniettato a tutti i
corpi è il battesimo che cercavano?
Parlare di transumanesimo senza capire questa cessione di sovranità e
allontanamento da se stessi per confluire in una entità
superindividuale (sentita come tale più che concreta..) mi sembra
come andar per farfalle.
Una nuova era si apre all’orizzonte e loro vogliono esserne i
sacerdoti.
Resta da considerare che l’uso della menzogna e il nascondere alla
gente che il loro fine ultimo ha qualcosa di millenaristico/esoterico
(anziché medico sanitario…) non è assolutamente un buon segno.

La ringrazio come sempre per l’attenzione.
Buona notte

Rino Amedoro

Delle varie riflessioni e divagazioni (l’Acquario..) prendo una frase essenziale: l’idea che distruggendo l’economia i miliardari che hanno architettato il progetto si taglino il ramo su cui sono seduti. In realtà, con l’Impostura Covid, i lockdown e la distruzione dell’economia mondiale, hanno aumentato i loro profitti in misura senza pari nella storia.

Ma soprattutto bisogna capire chi sono questo capi, per comprendere la loro mentalità ed ideologia. Sono poche centinaia di persone (se fossero 3 mila mi stupirei) che s’incontrano e frequentano da decenni nei 7-8 consigli d’amministrazione che contano – pensi ai due maggiori colossi finanziari globali onnipotenti, BlackRock che dispone di 8 mila miliardi di dollari, la Vanguard che supera i 7 mila miliardi – che si possiedono l’un altro via partecipazioni incrociate e danno ordini a tutte le imprese di cui hanno preso quote azionarie – e BlackRock ha investito letteralmente in tutto , dagli alimentari ai tecnologici; che s’invitano a vicenda nei castelli e nei loro luoghi esclusivi di piaceri proibiti (tipo Epstein)..Oltre che al World Economic Forum di Davos, che è la loro centrale ideologica e strategica per l’attuazione del Piano, ossia il Grand Reset .

Ebbene: questo gruppo di “amici” – da Bill Gates a Soros a Larry Fink, dai Rotschild a Bourla e ai Rockefeller, per citare i pochi di cui conosciamo i nomi – ciascuno dei quali con decine di miliardi disponibili – hanno deciso che i popoli sono per loro ormai “superflui”, come ha scritto Marco Della Luna (Oligarchie per popoli superflui): non hanno più bisogno di masse giovani, vigorose e sane per le guerre (bastando poche migliaia di mercenari e i robot), né sane e istruite per diventare tecnici ed operai della produzione di massa: anzi essi aborrono la produzione di massa – la produzione di auto ad esempio in milioni – di cui non hanno bisogno loro, ciascuno di loro potendosi far fabbricare da robot dotati di intelligenza artificiale una singola auto da 650 hp, o uno yacht con motore nucleare come pezzo unico. La produzione di massa per le masse? Inquina e “bisogna salvare il Clima” (una ossessione dei miliardari) – così come il turismo di massa, dove anche milioni della classe media ormai possono passare una settimana alle Maldive, grazie ai voli charter riempiti da 350 persone e la riduzione dei prezzi che ne consegue. Alle Maldive, le masse inquinano e rovinano la barriera corallina; non devono poterselo più permettere. Avrete notato tutti che hanno fatto colpire dai loro lockdown soprattutto il turismo (ristoranti, palestre, alberghi) e compagnie aeree di massa: è una strategia deliberata. Allo stesso modo stanno abolendo sotto i nostri occhi la pubblica istruzione universale (con DAD) e i servizi sanitari gratuiti: servivano quando i popoli non erano superflui e dovevano essere mantenuti sani e istruiti per poter lavorare; oggi la sanità pubblica è un “costo” senza contropartite. La sanità se la paghi chi può permettersela – loro e i loro servitori di concetto, capi di governo e di banche centrali (che loro possiedono), anchormen televisivi da 2 milioni di euro perché utili a loro per addormentare le masse con le menzogne.

Stanno attuando un progetto di spopolamento che hanno elaborato da molto tempo: Henry Kissinger diceva da 40 anni che la popolazione andava ridotta.


L’hanno fatto cambiando i costumi sessuali e diffondendo la pillola, che però ha ridotto la demografia in Occidente soltanto. Adesso, gli avanzamenti tecnologici (a cui credono molto) danno loro la speranza di “sfoltire” l’uomo con sieri mRNA , sostituirlo con robot, bio-controllarlo a distanza con la rete digitale, sorvegliarlo col riconoscimento facciale, e così via. Così hanno cominciato ad attuare il progetto che avevano in canna da decenni.

Le masse devono essere non solo ridotte demograficamente – il vaccino vi provvede – ma rese ammallazzate (effetti avversi) e ignoranti (DAD) e non addestrate, ossia incapaci di mantenersi da sé col lavoro, per renderle dipendenti da “reddito universale di base” che lor signori hanno progettato di assegnare a tutti gli obbedienti, ossia coloro che si faranno vaccinare due volte l’anno.

La vaccinazione di massa al 100 per cento delle bocche inutili è loro necessaria per passare alla fase ulteriore del progetto, l’eliminazione del contante: serve un qualche tipo di puntura sottopelle che va rinnovata spesso per creare il portafoglio digitale. Fino a ieri chi diceva questo era un complottista allucinato. Oggi un a ONG chiamata ID2020 ha giusto lanciato il suo Good Health Pass Collaborative» – il Pass Buona Salute che contiene tutti, “dai pass elettronici ai portafogli digitali, da online banking agli account social; Digital ID consente di viaggiare, accedere a documenti finanziari e sanitari, ecc.”. Stupirà sapere che ID2020 è finanziata da Bill Gates?

 

 https://www.maurizioblondet.it/cosi-i-miliardari-tagliano-il-ramo-su-cui-sono-seduti/

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