L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 dicembre 2021

E' ripresa virulenta la furia iconoclastica della tossicomania da inoculazione di vaccini sperimentali. 4 nel giro di un anno

Israele, infermiera è la prima a ricevere quarta dose. Terza anticipata a tre mesi

Avviato a Tel Aviv uno studio sull'efficacia del secondo booster che sarà inoculato a circa 150 membri dello staff medico dell'ospedaleArticolo Terza dose vaccino Pfizer: quale efficacia? Cosa dice lo studio fatto a IsraeleArticolo Protezione giù dopo 5 mesi Israele verso la quarta dose

È una infermiera la prima persona ad essere vaccinata con la quarta dose in Israele. Si tratta di una donna che lavora presso l'ospedale Shbea di Tel Aviv che ha avviato oggi uno studio sull'efficacia del secondo booster che sarà inoculato a circa 150 membri dello staff medico dell'ospedale. Israele - primo paese a scegliere la quarta dose - ha tuttavia dilazionato l'avvio della campagna in attese di nuovi riscontri. "Onorata di essere stata scelta - ha detto la donna sul sito Facebook dell'ospedale - Ho fiducia nei vaccini".

Lo studio - il primo al mondo secondo i media e in stretto contatto con il ministero della Sanità - coinvolge 6.000 persone, inclusi 150 operatori sanitari della struttura ospedaliera. "La ricerca - ha detto la professoressa Gili Regev-Yochay - saggerà gli effetti della quarta dose sul livelli di anticorpi sulla prevenzione del contagio e controllerà la sua sicurezza".

Nel frattempo il ministero della Sanità ha dato una autorizzazione di emergenza per l'uso del farmaco orale Paxlovid della Pfizer contro la malattia. Israele ha ordinato migliaia di dosi con l'obiettivo di combattere la variante Omicron: dosi che dovrebbero arrivare nel Paese mercoledì prossimo. Oggi il l ministero della Salute israeliano ha cambiato le linee guida, raccomandando la terza dose del vaccino anti-Covid dopo soli tre mesi dalla seconda, e non piu' cinque mesi. La decisione si discosta da quella del resto del mondo che consiglia di aspettare 5-6 mesi.

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