L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 dicembre 2021

E' uscito un nuovo studio condotto su 566 pazienti vaccinati con Pfizer o Moderna che mostra che i segni di danno cardiovascolare sono sensibilmente aumentati dopo le iniezioni dei preparati ad mRna. Le grandi organizzazioni di notizie e i giganti dei social media si assicureranno che tutto questo non trapeli

Con i vaccini rischio di infarto e ictus raddoppiato



Se fossimo in una società della conoscenza, come quella che era stata ingenuamente o stupidamente immaginata decenni fa non ci sarebbe alcuno scampo per la truffa vaccinale perché ogni giorno che passa sul piatto della bilancia si aggiunge un qualche carico: adesso è uscito un nuovo studio condotto su 566 pazienti vaccinati con Pfizer o Moderna che mostra che i segni di danno cardiovascolare sono sensibilmente aumentati dopo le iniezioni dei preparati ad mRna. Il rischio di attacchi cardiaci o altri gravi problemi coronarici è più che raddoppiato mesi dopo la somministrazione dei vaccini, e questo lo si comprende sulla base dei cambiamenti nei marker di infiammazione e di altri danni cellulari. I pazienti che prima avevano un fattore di rischio cardiovascolare di 1 a 9 prima dei vaccini ora ne hanno avevano un rischio di 1 a 4 di problemi gravi dopo i vaccini, rispetto a 1 su 9 prima. In pratica il rischio è più che raddoppiato.

Tutto questo non è frutto di fantasia, come piacerebbe ai fact cecchini della verità, ma è comparso sulla prestigiosa rivista Circulation che trae inquietanti conclusioni da questi studi. Ecco un estratto dalla rivista : “Concludiamo che i vaccini mRNA aumentano notevolmente l’infiammazione sull’endotelio (strato di cellule che rivestono i vasi sanguigni) e l’infiltrazione di cellule T del muscolo cardiaco e possono spiegare le osservazioni di aumento della trombosi (coagulazione), cardiomiopatia (un gruppo di malattie che colpiscono il muscolo cardiaco) e altri eventi vascolari successivi alla vaccinazione”. ( “Abstract 10712: i vaccini Mrna COVID aumentano drasticamente i marker infiammatori endoteliali e il rischio di SCA misurato dal test cardiaco PULS: un avvertimento” )

Dunque non c’è da stupirsi se uno dei noti cardiologi britannici Aseem Malhotra sia letteralmente sbalordito. Ecco cosa ha detto in una recente intervista: “Straordinario, inquietante e sconvolgente. Ora abbiamo prove di un meccanismo biologico plausibile di come il vaccino a mRna possa contribuire all’aumento degli eventi cardiaci. dobbiamo prendere molto sul serio questi risultati” Del resto Malhotra fa notare che nel Regno Unito ci sono stati a partire da luglio 10 mila decessi non covid in gran parte causati da malattie circolatorie, in altre parole, infarto e ictus E c’è stato un aumento del 30% dei decessi in casa, spesso per arresto cardiaco…. Il segnale è abbastanza forte per impedire che si possa voltare la testa dall’altra parte. E se qualcuno crede che tutto questo sia un prezzo da pagare per fermare una terribile malattia, pensi soltanto che i decessi per covid, nonostante le forti manipolazioni dovute al fatto che tutte le morti in presenza di positività sono stati attribuite comunque al covid, hanno un rischio di decesso parti allo 0,3 per cento e questo in relazione alla popolazione anziana e addirittura a quella oltre la media di aspettativa di vita il che rende il covid meno pericoloso dell’influenza.

In realtà ciò che è ancora più scioccante è che di tutto questo la popolazione generale non ne sappia assolutamente nulla perché le grandi organizzazioni di notizie e i giganti dei social media si assicureranno che tutto questo non trapeli e che dunque lo stesso panico che si è suscitato e che ancora ritorna con la cazzata della quarta ondata, non cambi direzione e investa direttamente gli apprendisti stregoni dei preparati genetici. Del resto è ormai chiaro che la propaganda pro vaccini è l’unica cosa che funziona davvero perché in realtà molti studi concordano sul fatto che oltre a poter causare danni cardiovascolari, questi cosiddetti vaccini riducano le capacità del sistema immunitario non solo nel combattere il Sars Cov 2, anche ammesso che sia davvero un patogeno nuovo e non circolasse da anni, come studi sulle reazioni del sistema immunitario fanno sospettare, ma anche su altri virus e batteri.

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