L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 12 dicembre 2021

Gran Bretagna, muoiono maggiormente i bambini inspiegabilmente dopo l'inizio delle vaccinazioni sperimentali

Comincia la strage fra i bambini



Il 20 settembre scorso il servizio sanitario britannico ( NHS) ha annunciato che avrebbe introdotto il vaccino contro il coronavirus per bambini di età compresa tra 12 e 15 anni lanciando la più grande campagna di vaccinazione nella storia dell’assistenza sanitaria del Regno Unito. E da allora sono cominciate le ” punture” in centinaia di scuole per difendere i bambini da un virus dal quale non hanno nulla da temere, un idillio vaccinale con la Pfizer nel quale tuti hanno trovato il loro sporco tornaconto ma poi è arrivata la bomba: il servizio nazionale di statistica del Regno Unito, ONS, ha scoperto che il numero di decessi nei bambini di età compresa tra 10 e 14 anni tra la settimana 38 e la settimana 41 nel 2021 era del 62% superiore alla media quinquennale per il numero di decessi in questa fascia di età avvenuti nello stesso periodo. E che l’aumento dei decessi è iniziato quando i bambini hanno ricevuto il “vaccino” sperimentale. Ma la tendenza all’aumento della mortalità in questa fascia di età continua ancora adesso. A questo punto si potrebbe dire è stata varata una grande operazione per difendere il vaccino dai bimbi che si ostinano a non ammalarsi. Discoli che non sono altro. Ma nessuna spiegazione viene offerta per questa impennata dei decessi.

La decisione di vaccinare i bambini di età superiore ai dodici anni è arrivata dopo che i quattro Chief Medical Officer del Regno Unito hanno consigliato al governo di offrire loro l’iniezione Pfizer e l’esecutivo ha deciso di porre mano a questo programma di punture nonostante il Comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione (JCVI) avesse precedentemente dichiarato di non poter sostenere la vaccinazione generale dei bambini. È solo una coincidenza che il numero di decessi infantili da allora sia aumentato del 62% (e del 400% per i bambini a rischio) rispetto alla media quinquennale? Eppure lo stesso governo che ha dato il via alle vaccinazioni ammette di non sapere nulla sui possibili effetti negativi dell’iniezione sui bambini e addirittura riconosce ” che c’è una notevole incertezza sull’entità del potenziale danno” e quindi ha esposto proprio la popolazione più giovane a rischi sconosciuti con un incredibile leggerezza. Infatti mentre per gli adulti si poteva disporre di studi clinici poi risultati fasulli di Pzifer, per i bambini non c’era assolutamente nulla Ma si continua imperterriti a rifiutare la realtà ( però non le mazzette come pare di comprendere ) visto che gli chief officer affermano che la vaccinazione aiuterà a ” prevenire focolai di classe e ulteriori disagi in classe” ripetendo un’argomentazione che manca di qualsiasi fondamento fattuale visto che la vaccinazione, non riesce a prevenire l’infezione o la trasmissione come del resto dice la stessa Pfizer. Dunque che i benefici superino i rischi come affermava e afferma ancora adesso il governo non è un errore. E’ una totale e scellerata menzogna.

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