L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 dicembre 2021

Hanno dichiarato guerra all'umanità

L’unica vera emergenza

Maurizio Blondet 4 Dicembre 2021

don Elia

Sono i governanti e i miliardari che li comandano: burattini nelle mani della cricca finanziaria che vuole conseguire il dominio del mondo onde realizzare un piano demoniaco, quello che prevede una drastica diminuzione della popolazione mondiale e la riduzione in schiavitù della parte rimanente.

Non si può escludere che stia per iniziare una persecuzione vera e propria che esiga da noi una resistenza eroica.

Tuttavia, pur senza nutrire ingenue speranze di un epilogo troppo rapido, possiamo ragionevolmente ritenere che l’intervento del Signore non sia lontanissimo, visto l’inaudito attacco alla vita e alla natura stessa dell’uomo.

L’odierna prova è una magnifica occasione per giungere alla fede piena, mettendo Dio davvero al primo posto e affidandosi senza condizioni alla Provvidenza. Egli non abbandonerà mai chi crede sinceramente in Lui e Lo serve fedelmente, disposto ad arrivare fino all’eroismo; anzi, gli fornirà sempre ciò che è indispensabile alla sussistenza, colmandolo al contempo di favori e consolazioni spirituali.

Il prossimo 8 dicembre rinnova la consacrazione a Maria immacolata e, per renderla ancor più perfetta, aggiungi quella a san Giuseppe, Suo castissimo Sposo, se ancora non lo hai fatto.

Non mancheranno certo di dimostrarti quanto gradiscano quell’atto perché siano rimossi gli ostacoli che poni tu stesso alle meraviglie che il Bimbo divino vuol compiere per te. (Don Elia)


La scure
L’unica vera emergenza Sono i governanti e i miliardari che li comandano: burattini nelle mani della cricca finanziaria che vuol…

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