L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 dicembre 2021

I sionisti una razza da estirpare

L'annuncio di Bennett: raddoppieremo la popolazione ebraica sul Golan

Piano da 317 milioni di dollari illustrato dal premier israeliano. Circa la metà dei fondi sarà destinata alla pianificazione e all'edilizia abitativa, mentre il resto sarà destinato al miglioramento della qualità della vita nell'area, compresi il potenziamento dei trasporti e dei servizi medici

aggiornato alle 14:46 26 dicembre 2021

Il premier israeliano, Bennett

AGI - Il primo ministro israeliano, Naftali Bennett, ha annunciato l'intenzione di raddoppiare la popolazione ebraica che vive nelle alture del Golan con un piano multimilionario. Parlando in una seduta straordinaria del consiglio dei ministri, Bennett ha affermato che a spingere il piano sono il riconoscimento dell'amministrazione Trump della sovranità israeliana sul Golan e l'indicazione dell'amministrazione Biden che non intende ritornare su quella decisione.

Il governo approverà un piano da un miliardo di shekel (317 milioni di dollari) per lo sviluppo delle alture del Golan. Circa la metà dei fondi sarà destinata alla pianificazione e all'edilizia abitativa, mentre il resto sarà destinato al miglioramento della qualità della vita nell'area, compresi il potenziamento dei trasporti e dei servizi medici.

Circa 25.000 coloni israeliani vivono nelle alture del Golan, insieme a circa 23.000 drusi rimasti dopo che sono state conquistate da Israele nella Guerra dei sei giorni del 1967. Israele ha annesso il territorio il 14 dicembre 1981, con una mossa non riconosciuta da gran parte della comunità internazionale.

L'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ampiamente, ha riconosciuto la sovranità israeliana sul Golan nel 2019. "Inutile dire che le alture del Golan sono israeliane", ha detto Bennett. Poco dopo l'insediamento di Biden, a gennaio di quest'anno, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha lasciato intendere che questa amministrazione non pensa di revocare la decisione, specialmente a guerra civile siriana in corso. Israele e Siria, che tecnicamente sono ancora in guerra, sono di fatto separate da un confine sulle alture del Golan. Bennett, che guida una coalizione di otto partiti, ha bisogno dell'approvazione del governo prima che il suo piano per il Golan possa andare avanti.

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