L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 dicembre 2021

i tamponi farlocchi non riescono a distinguere il mal di gola, il raffreddore, dall'influenza e la pandemia è stata dichiarata sui dati che ci regalano questi esami. La logica è saltata grazie ai mezzi di comunicazione che ci hanno proiettato in questa bolla mediatica

Test Pcr sconfessati dal Cdc: due anni di presa in giro



Francamente mi trovo molto in difficoltà a descrivere lo stato di completa confusione nel quale si trova l’intero universo occidentale: ogni cosa , giorno dopo giorno testimonia dell’assurdo, eppure non si riesce a vedere che il miraggio imposto dalla comunicazione. E molti non vedono le strane e incredibili coincidenze che ci vengono sotto gli occhi: è come assistere a allo spettacolo di in prestigiatore che mostra apertamente i suoi trucchi e che tuttavia suscita ancora meraviglia. Dopo due anni di elenchi di malati il Cdc americano fa sapere che “Dopo il 31 dicembre 2021, il CDC ritirerà la richiesta alla Food and Drug Administration per l’autorizzazione all’uso di emergenza del test introdotto per la prima volta nel febbraio 2020 solo per il rilevamento di SARS-CoV-2. Il CDC incoraggia i laboratori a prendere in considerazione l’adozione di un metodo multiplex che possa facilitare il rilevamento e la differenziazione di SARS-CoV-2 e virus influenzali”. Si rimane davvero di sasso a leggere queste cose perché non sono soltanto l’ammissione della poca credibilità diagnostica dei test Pcr ( e ci voleva poco a capirlo), ma anche che essi non sono in grado di distinguere tra covid e influenza o raffreddore e altre affezioni virali dell’apparato respiratorio come del resto dicono anche i bugiardini . Dunque per due anni ci hanno preso in giro addebitando al covid tutta una serie di patologie ben conosciute in maniera da fare numero. Per dirla in altra maniera tutti i numeri del Covid e delle sue varianti sono praticamente privi di senso e in definitiva un grande inganno.

Volendo riassumere la situazione lo si può fare con un semplice schema in poche mosse:

Il Cdc americano ( e l’Oms) dicono che il test PCR non è valido

Che non fa differenza tra Sars, influenza e raffreddore

Che non rileva le varianti.

Perciò anche i 260 milioni di cosiddetti “casi confermati di Covid-19” raccolti e tabulati in tutto il mondo dall’inizio della presunta pandemia siano privi di significato.

Possibile che gran parte della popolazione umana sia incapace di fare due più due? Che essa interagisca con la realtà con lo steso criterio con cui si guardano i cartoni animati? Evidentemente sì. Del resto queste cose il Cdc aveva cominciato a dirle già nell’estate scorsa, ( e l’Oms anche prima) anche se ovviamente l’informazione mainstream si è ben guardata dal riferirne ma non si capisce proprio perché l’atto ufficiale di ripulsa dei test Pcr e la sua sospensione in Usa abbiano dovuto attendere il 31 dicembre del 2021 quando già da mesi si sarebbe potuto agire in maniera da rendere le cose più chiare. Anzi in realtà lo si capisce benissimo: la chiarezza è la vera nemica di questo golpe sanitario. L’influenza stagionale che inizia a ottobre ha contribuito ad aumentare il numero dei cosiddetti “casi confermati di Covid-19“. E negli sviluppi recenti, questi casi positivi alla Pcr vengono regolarmente classificati come “Casi confermati di variante Omicron Covid-19“. È anche un periodo dell’anno in cui le persone prendono un comune raffreddore da corona che spesso risulta positivo al test mantenendo in sostanza acceso il fornello della paura e permettendo a una politica totalmente al servizio di poteri opachi di dare un altro colpo alle libertà fondamentali.

E’ proprio questa tempistica assurda che mette in luce come dietro il covid 19 ci sia una regia, che aumenta o diminuisce i contagiati usando un metodo invalido, che tira fuori le varianti a comando, che è di fatto uno strumento politico. E se fossimo ancora umani dovremmo domandarci quanta gente è morta per sostenere questa commedia, quanta gente è stata curata male o non è stata curata affatto, quanta gente è morta o è stata danneggiata da vaccini sempre più inutili: e come il volti dei salvatori siano identici a quelli degli assassini.

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