L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 dicembre 2021

I vaccini sperimentali si possono usare solo per la fine di dicembre o no?

COVID 19, PANDEMIA, POLITICA, VACCINI
Cartoline dalla fine dell’occidente



Date: 14 Dicembre 2021Author: ilsimplicissimus

Se il mondo fosse trasparente sarebbe venuta l’ora di ammettere la sconfitta: che la narrazione pandemica sia servita a innescare un reset reazionario agognato da una cupola di potere messa alle strette dalle sue stesse azioni o che davvero qualcuno abbia tentato di fermare con mezzi straordinari un virus simil influenzale che sarebbe passato del tutto inosservato senza due anni di panico; che il virus sia naturale o che sia ( molto più probabilmente) artificiale, il risultato è chiaro e inequivocabile: un fallimento devastante. Niente di quello che è stato messo in campo ha funzionato: segregazioni, mascherine, distruzione della scuola pubblica e di molta parte della piccola e vitale economia, distanziamento sociale e infine vaccini. Ma del resto non poteva che essere così visto che tutte le misure prese non erano contemplate dalla scienza epidemiologica prima che essa fosse devastata dalla necessità di creare la pandemia, che le modellazioni e le previsioni erano radicalmente sbagliate e tutte impostate sul concetto di guerra biologica o riferite più ai profitti possibili che alla tutela della salute, che si sono usati preparati genici non sperimentati le cui conseguenze si faranno sentire per molti anni.

Non una sola battaglia è stata vinta, ma in compenso la guerra contro il Covid ha provocato perdite colossali che si rifletteranno inevitabilmente sulle masse. Chi ha soffiato sul fuoco, chi ha voluto drammatizzare fino all’estremo servendosi di una quotidiana menzogna, chi ha nascosto le perdite di vite per malasanità o per pseudo vaccini che hanno già fatto in via ufficiale 50 volte più morti di tutti gli altri vaccini messi insieme da trent’anni a questa parte, ha perso la guerra e ora sta tentando di coprire questa realtà con ogni mezzo necessario, anche se ciò significa trascinare l’intera umanità con loro. Le persone, le organizzazioni di ogni genere e i governi incaricati di combattere la “guerra a un virus” che probabilmente aveva scopi diversi, non vogliono essere incolpati per il caos che hanno creato. Quindi, invece di ammettere un fallimento grossolano, criminalmente negligente e ormai da un anno del tutto intenzionale, raddoppiano, triplicano e quadruplicano i costi irrecuperabili per le masse come sta avvenendo per la quarta vaccinazione anti omicron, una variante che provoca al massimo un leggero raffreddore. . La scelta delle classi di comando è quella di utilizzare gli strumenti dello stato di eccezione per impedire che la verità venga fuori e la gente veda di quali inetti e bugiardi si è fidata.

Ma tutto questo ha rivelato lo stato comatoso dell’occidente e del suo modello perché la gente non ha deluso un potere corrotto e cinico che ha creato o comunque strumentalizzato un virus: i più hanno rispettato regole assurde, antiscientifiche e del tutto grottesche rispetto alla causa, hanno indossato le maschere, si sono tenuti a distanza, hanno sopportato la prigionia in casa e alla fine si sono fatti iniettare preparati genici: i cittadini di tutto il mondo hanno riposto una fiducia cieca in questi governi e in genere in una classe dirigente globalista che ha investito miliardi in questo pasticcio, troncando centinaia di migliaia di vite e causando un enorme distruzione economica: Bill Gates, Joe Biden, Boris Johnson, Angela Merkel, Organizzazione mondiale della sanità, Forum economico di Davos, media mainstream, Pfizer, Moderna, Facebook, Google, Twitter, CDC , la FDA e tutti gli altri pseudo centri di controllo sanitario che sono in realtà estensione di Big Pharma. Quindi abbiamo assistito a una sorta di crollo di cognitivo e insieme al disvelamento dell’erosione carsica della democrazia e della libertà di cui non ci era accorti. Molti hanno compreso l’inganno e molti fanno finta di crederci perché ormai pensano di avere tutto da guadagnare dalla benevolenza del principe piuttosto che dalla rivendicazione di propri diritti e della propria libertà. Molti fanno finta che la creazione di veri e propri campi di concentramento come quelli australiani ( nella foto in apertura) dai quali gli aborigeni fanno sapere di essere prigionieri anche per motivi razziali inconfessabili, forse liberati dalla pandemia e la discriminazione dei cittadini che non accettano una vaccinazione inutile e pericolosa, sia qualcosa di umanitario. E questo nonostante il fatto che i cosiddetti vaccini, a detta degli stessi fabbricanti, non fermano i contagi, trasformando dunque le campagne vaccinali in diktat privi di senso. Molti hanno la testa sotto la sabbia e pensano così di proteggersi fino a che la tempesta non sarà finita: non sanno che fino a che non l’alzeranno la tempesta non finirà mai, che alle dosi si susseguiranno altre dosi, le varianti ad altre varianti e gli arbitri ad altri arbitri.

Accettare tutto questo, abbandonarsi al senso di insicurezza non è che un aspetto del declino occidentale che verrà accelerato proprio grazie a questa acquiescenza che non è dovuto sollo alla paura, ma alla vacuità totale del mondo neo liberista.

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