L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 14 dicembre 2021

Il CROLLO CLIMATICO non riesce ad entrare in partita, stop della Russia. La Strategia della Paura si è alimentata con il terrorismo, l'influenza covid e adesso doveva formalizzarsi con il cambiamento climatico

Un veto importante della Russia all’ONU. Che gli sarà fatto pagare

La Russia pone il veto alla risoluzione delle Nazioni Unite per riconoscere il cambiamento climatico come una minaccia alla sicurezza globale (AFP)”.

Spiegando la decisione di affondare la risoluzione, il rappresentante permanente della Russia Vassily Nebenzia ha affermato che il documento avrebbe imposto una prospettiva estremamente unilaterale per affrontare i conflitti, consentendo al contempo all’UNSC di inserire qualsiasi paese nella sua agenda con il pretesto di questioni legate al clima .

“Ci opponiamo alla creazione di un nuovo ramo nei lavori del consiglio che affermi un legame generico e automatico tra cambiamento climatico e sicurezza internazionale, trasformando una questione scientifica e socio-economica in una questione politica”, ha detto Nebenzia durante l’incontro.

Il documento proposto stava effettivamente “costringendo il consiglio ad adottare un approccio unidimensionale ai conflitti e alle minacce alla pace e alla sicurezza internazionali, ad esempio attraverso la lente del clima” , ha affermato la missione russa in una dichiarazione separata.

La Cina,  l’altro membro nel Consiglio di Sicurezza,  si è semplicemente astenuta. L’India, che non fa parte del Consiglio di Sicurezza,  è stata l unica a votare contro la bozza  già approvata da 100 paesi.

Putin rifiuta di stare al gioco  del Grand Reset climatico e si pone come ostacolo del progetto   anti-umano della “sostenibilità  insostenibile”  del fanatismo green.

Se l’ONU avesse definito all’unanimità il clima che cambia come “una minaccia alla sicurezza globale”,   avrebbe legittimato  il totalitarismo  climatico operativo di un “governo globale” nato ad hoc per imporre le strettoie più feroci e arbitrarie.  Misure di cui il progetto europeo di rendere invendibili o non affittabili  le case d’abitazione le case di abitazione private che  -a giudizio insindacabile  degli UE – “sprecano  energia”,  è stato il primo assaggio.

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Altri, sempre più assurdi, dovevano seguire, dalla de carbonizzazione totale e al totale rifiuto di qualunque combustibile fossile, e la loro sostituzione con pale eoliche, giù fino alla rinuncia alla carne bovina e all’alimentazione di insetti polverizzati.  Tutte misure che puntano,nella realtà, ad una riduzione della popolazione mondiale a 3 miliardi. (Si veda nei Friends l’intervista a Meottti, “Tutto il discorso ecologista si basa su Malthus”)

Secondo il vostro cronista, con questo veto Putin ha davvero sfidato il Sistema di DAvos e ostacolato il suo progetto al punto, che in  tale modo egli è divenuto definitivamente  il  Nemico; Nemico contro cui si eserciterà la più totale vendetta.

La nuova ministra degli esteri che  gli elettori  tedeschi si sono dati, la fanatica “verde” BAerbock, sarà  usata come strumento volontario del sistema per obbligare la Germania rifiutare il gas russo –  ha già dato il suo NO al NordStream2  – e a  sostituirlo totalmente col GPL made in Usa. La crisi dei rapporti Russia-UE, basata su pretesti  usciti dalla NATO, si aggraverà sicuramente.

La  civiltà e  la difesa della vita umana  sta dalla parte dell’Est e del suo stratega.   L’Occidente del resto è quelllo che festeggia il Natale coi crocifissi rovesciati per far vedere a quale Princeps si  assoggetta.

Questa è Granada, un tempo cattolicissima, che ha scelto   come luminarie natalizie   le croci capovolte.

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