L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 dicembre 2021

Il marcio permea a tal punto queste approvazioni di emergenza che fin dalle prime 91 pagine esso è venuto fuori che già durante gli studi clinici ci sono evidenziati una enormità di reazioni avverse

Fda – Pfizer escono fuori reazioni avverse nascoste



Come si sa la Fda americana è stata costretta dalla sanità pubblica e dai Medici per la trasparenza a presentare tutta la documentazione relativa all'approvazione del vaccino Pfizer sulla base del Freedom of Information Act, ma per rendere ancora più assurda, insensata e opaca questa storia ha detto di poter fornire solo 500 pagine al mese di una documentazione sterminata composta da 330 mila pagine. Dunque un mezzo secolo per arrivare alla verità. In un precedente post nel quale parlavo di questa sconcertante vicenda avevo supposto che dapprincipio sarebbero stati rilasciati documenti innocui per arrivare solo fra molti anni a mostrare le carte più compromettenti, quando insomma i protagonisti della creazione pandemica fossero usciti di scena. Ma a quanto pare il marcio permea a tal punto queste approvazioni di emergenza che fin dalle prime 91 pagine esso è venuto fuori che già durante gli studi clinici ci sono evidenziati una enormità di reazioni avverse-

Cumulativamente, fino al 28 febbraio 2021, giorno nel quale gli studi clinici sono stati sorprendentemente chiusi, c’è stato un totale di 42.086 casi segnalati per reazioni avverse (25.379 confermati da medici, 16.707 non confermate, ma riportate dalle persone partecipanti al test da medici), .case report (25.379 confermati medicalmente e 16.707, dunque un numero enorme mai riscontrato per nessun vaccino o farmaco mai prodotto di cui la Fda si è completamente infischiata. E per la semplice ragione che la metà del suo budget proviene dall’industria farmaceutica e una buona parte del resto da operazioni vaccinali in proprio. Tuttavia l’unica reazione a questa notizia, peraltro desunta da fonti ufficiali, è stata il blocco dell’account twitter di chi ha dato per la notizia con il pretesto che vi erano alcune imprecisioni, consistenti in numeri superiori di qualche centinaio. E’ certamente questo il metodo perfetto per fare informazione: bloccare le notizie per mezzo secolo.

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