L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 dicembre 2021

Il paese del Sol levate dimostra ancora una volta la sua subalternità alle scelte di politica estera americana. E' un paese occupato militarmente e succube degli Stati Uniti

GIAPPONE. AUMENTATE LE SPESE MILITARI DI SOSTEGNO ALLA PRESENZA STATUNITENSE
24 Dicembre 2021
(Foto: Notizie Geopolitiche).

di Giuseppe Gagliano –

Come indicato dai principali periodici online nipponici tra cui Japan Times il Giappone ha deciso di contribuire in modo rilevante alle spese della presenza militare Usa nel proprio territorio. Infatti intende spendere circa 9 miliardi di dollari che dovrebbero servire non soltanto a mantenere in efficienza le infrastrutture militari americane, ma soprattutto a finanziare l’addestramento congiunto. Quale significato attribuire a questa scelta da parte del Giappone? In primo luogo il paese del Sol levate dimostra ancora una volta la sua subalternità alle scelte di politica estera americana (subalternità che ha oramai cinquant’anni di storia); in secondo luogo questa scelta allontana in modo sempre più netto e definitivo il Giappone dalle clausole della sua Costituzione di ispirazione pacifista. Ma soprattutto questa scelta non farà altro che aumentare le tensioni con la Cina nell’Indo -Pacifico, nello specifico anche sulla questione Taiwan. Servirebbe al contrario da parte americana porre in essere scelte distensive con la Cina volte a evitate pericolose escalations militari il cui esito è imprevedibile.

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