L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 30 dicembre 2021

Il rapporto a tutto tondo tra l'Iran e la Russia viene confermato. All'inizio dell'anno Raisi si troverà a Mosca su invito di Putin. La partita a scacchi si svolge su diversi livelli, in Medio Oriente si delinea una strategia contro per gli Stati Uniti-ebrei sionisti/Nato. Eurasia prima ha preso le misure e ora pare che contrattacchi

Hezbollah schiera sistemi di difesa aerea in Siria e Libano

La Redazione de l'AntiDiplomatico


Secondo un centro di ricerca israeliano, il movimento libanese Hezbollah ha schierato sistemi di difesa aerea vicino alla capitale siriana e nel sud del Libano.

Un rapporto del Centro di ricerca israeliano ALMA ha precisato, ieri, che il Movimento di resistenza islamica libanese (Hezbollah) sta schierando i suoi sistemi di difesa nella regione montuosa di Al-Qalamun, a nord-ovest di Damasco (capitale siriana), che confina con la valle libanese di Beqaa, dove si trova la base logistica e operativa del partito libanese.

Si ritiene che Hezbollah abbia il sistema missilistico tattico terra-aria SA8 a bassa quota e a corto raggio, i sistemi missilistici di difesa aerea SA17 e SA22 nel suo arsenale militare, secondo quanto ha precisato il quotidiano israeliano The Jerusalem Post ( JPost ) che ha citato il funzionario che redatto il rapporto ALMA.

Allo stesso modo, il capo del Centro di ricerca israeliano, Tal Beeri, ha fatto notare al JPost che Hezbollah ha schierato anche sistemi di difesa SA8 nel sud del Libano, che potrebbero "rappresentare una minaccia" per gli aerei del regime occupante che operano sul suolo libanese .

Hezbollah ha raggiunto una tale potenza militare che diversi esperti e funzionari militari israeliani hanno raccomandato al regime israeliano di fermare l'escalation delle tensioni con il movimento libanese, dal momento che può lanciare migliaia di missili al giorno e raggiungere il cuore dei territori occupati.

A sua volta, Hezbollah, che ha aumentato la sua capacità missilistica negli ultimi anni, avverte di essere pienamente pronto ad affrontare qualsiasi aggressione da parte del regime israeliano , come ha fatto nella guerra del 2006, nota come Guerra dei 33 giorni.

In effetti, un altro rapporto del centro israeliano ALMA all'inizio di questo mese ha fatto scattare l'allarme nei territori occupati da Israele, sottolineando che Hezbollah ha una flotta di 2.000 droni avanzati da combattimento e ricognizione (droni) in grado di rispondere a qualsiasi minaccia oltre la sua frontiere.

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