L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 27 dicembre 2021

Il signore vigile attesa e tachipirina è sempre lì pronto a regalarci mille emozioni

26 dicembre 2021
Speranza ci dona il mega green pass e le feste
finiscono prima di iniziare


L’ultima versione della carta durerà solo 6 mesi. Torna l’obbligo di mascherine all’aperto e di Ffp2 al cinema, allo stadio e sui mezzi. Terza dose dopo 4 mesi, discoteche chiuse e niente eventi in piazza fino al 31 gennaio.

Non basta più avere fatto due dosi di vaccino, dal 30 dicembre servirà anche il tampone per visitare un
anziano nelle Rsa e per andare in discoteca e sale da ballo che comunque dovranno rimanere chiuse fino al 31 gennaio. Il super green pass - quindi solo vaccinati e guariti - viene ampliato a musei, mostre, parchi tematici, centri sociali, sale gioco, scommesse e bingo, e anche alla ristorazione al chiuso al banco: Scatta l’obbligo di mascherine all'aperto e di Ffp2 al chiuso, e il green pass durerà solo sei mesi. Sono le principali novità dell’ennesima stretta varata ieri dal governo e contenute nei dieci articoli del nuovo dl Festività.

La giornata è stata scandita dalle riunioni. Prima, quella della cabina di regia iniziata in tarda mattinata alla quale hanno partecipato Mario Draghi, i capi delegazione di maggioranza, il capo del Cts, Franco Locatelli, e il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, che ha comunicato i risultati dell’indagine lampo sulla diffusione della variante Omicron, responsabile ad oggi di oltre il 28% dei contagi e destinata entro gennaio a diventare prevalente in Italia. Poi, nel pomeriggio, c’è stato un secondo round in vista del Consiglio dei ministri che è iniziato attorno alle 17.30 per concludersi due ore dopo.

Quali sono, nel dettaglio, le nuove misure decise ieri? Partiamo dalla riduzione della durata del green pass e dalla sua estensione: dal primo febbraio il certificato sarà valido per sei mesi e non più nove come adesso. Inoltre, è in arrivo forse già oggi il via libera dell’Aifa all'accorciamento da cinque a quattro mesi del tempo previsto tra la seconda e la terza dose. «La data di partenza della nuova modalità di somministrazione del booster sarà presa dal commissario Figliuolo in accordo con le Regioni», ha spiegato ieri sera in conferenza stampa il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Resta da capire cosa succederà agli italiani che restano «appesi», ovvero a chi ha fatto la seconda dose a
settembre-ottobre (soprattutto i più giovani): prima di cinque mesi non potranno fare la terza e quindi per andare in discoteca o in una casa di cura a trovare parenti anziani sono obbligati a tamponarsi. Non solo. C’è chi non ha ricevuto il booster non perché non voleva ma perché non ha trovato slot disponibili o ha avuto difficoltà a prenotare.

Sono poi previste nuove disposizioni in materia di consumo di cibi e bevande: dal 30 dicembre e fino al
termine dello stato di emergenza (31 marzo) sarà infatti necessario esibire il green pass rafforzato - quello disponibile solo per vaccinati e guariti - nei bar, ristoranti e locali al chiuso anche per consumare al banco. Non solo. Dal 30 dicembre e fino alla cessazione dello stato di emergenza «l’accesso alle sale da ballo, discoteche e locali assimilati, dove si svolgono eventi o feste comunque denominate, aperti al pubblico, è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde, rilasciata a seguito della somministrazione della dose di richiamo successivo al ciclo vaccinale primario». L’accesso è consentito anche a chi abbia fatto due dosi di vaccino o sia guarito dal Covid e presenti l’esito negativo del test antigenico rapido o molecolare. Tradotto: anche chi ha fatto due dosi ma non ancora il booster, fino al 31 marzo dovrà farsi un tampone. Fino al 31 gennaio discoteche e locali da ballo dovranno restare chiuse. Sempre fino al 31 gennaio, sono vietati anche le feste, gli eventi a queste assimilati e i concerti che implichino assembramenti in spazi aperti. Dal 30 dicembre l’accesso a musei e luoghi di cultura, piscine, palestre e sport di squadra, centri benessere e centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi, sale gioco, sale bingo e casinò sarà consentito solo a chi ha il super green pass, dunque solo ai vaccinati e ai guariti.

Attenzione: il tampone è richiesto anche per chi ha fatto due dosi per l’accesso dei visitatori alle strutture residenziali, socioassistenziali, sociosanitarie e hospice, se ha la terza dose è invece esentato.

Quanto ai dispositivi di protezione, fino al 31 gennaio scatta l’obbligo delle mascherine all'aperto. Durerà invece fino alla cessazione dello stato di emergenza l’obbligo di indossare le mascherine Ffp2 per accedere a cinema, teatri, stadi, trasporti a lunga percorrenza e per salire sui mezzi pubblici locali. È vietato anche il consumo di cibi e bevande nei cinema.

Nel decreto si fa poi riferimento ai controlli alle frontiere: per contenere il Covid «gli uffici di sanità
marittima, aerea e di frontiera» effettuano, anche a campione, presso gli scali aeroportuali, marittimi e
terrestri, test antigenici o molecolari dei viaggiatori che fanno ingresso in Italia. In caso di esito positivo al viaggiatore «si applica la misura dell’isolamento fiduciario per un periodo di dieci giorni, ove necessario presso i Covid hotel».

L’ultimo articolo è infine dedicato alla scuola. Per «assicurare l’individuazione e il tracciamento dei casi
positivi nelle scuole», il ministero della Difesa «assicura il supporto a Regioni e province autonome nello svolgimento delle attività di somministrazione di test» per la ricerca del Covid e nelle operazioni di «analisi e di refertazione attraverso i laboratori militari» presenti sul territorio. È quindi prevista una spesa di 9 milioni «per incrementare le capacità diagnostiche dei laboratori militari e garantire il corre o espletamento delle attività» per il 2022. A occuparsi dello screening sarà il commissario per l’emergenza Figliuolo.

In Consiglio dei ministri si sarebbe invece deciso di rinviare a una successiva valutazione le decisioni sull'estensione dell’obbligo di vaccini alla Pubblica amministrazione (parliamo di circa 950.000 persone, e si escludono i dipendenti di scuole, sanità e forze dell’ordine per i quali l’obbligo esiste già).

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