L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 24 dicembre 2021

Il via alla tossicomania dell'inoculazione dei vaccini sperimentali, 4 dosi in un anno. Altri soldi da spendere le Ffp2 diventano obbligatorie, ci si tiene molto che i guadagni delle multinazionali si mantengono costanti e alti. Neanche in camera operatoria, dove vige la massima sterilizzazione, si usano. Ci stanno proprio prendendo in giro e noi lo permettiamo

Vaccino Covid, Crisanti: "Israele fa quarta dose? Preoccupante"
22 dicembre 2021 | 17.47

Il virologo: "Nuovo giro di immunizzazione non è un segnale non buono, del resto ho visto colleghi contagiarsi 1 mese dopo il richiamo"

(Fotogramma)

La quarta dose di vaccino anti-Covid varata in Israele per over 60 e operatori sanitari "è preoccupante". A sottolinearlo all'Adnkronos Salute è Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'università di Padova. Per l'esperto il fatto che in questo Paese, dove hanno cominciato prima con i booster, diano il via a un nuovo giro di immunizzazioni "non è un segnale buono" per quanto riguarda la speranza di avere con la terza dose uno scudo solido e duraturo contro il contagio.

"Del resto - spiega il virologo - io l'ho visto con i miei occhi: ho colleghi che hanno fatto la terza dose un mese fa e si sono infettati". E "non è la variante Omicron. Non c'entra. Qui è tutta Delta", precisa.

Quanto agli argomenti toccati oggi dal premier Mario Draghi, mascherine Ffp2, Green pass e tamponi sono piaciuti al virologo. A non convincerlo un solo punto. Quando il presidente ha detto: "Domani non valuteremo il prolungamento delle vacanze scolastiche" nella cabina di regia. "Fanno male, avrebbero dovuto. Allungare la chiusura delle scuola avrebbe permesso di guadagnare un po' di tempo, perché determinate azioni devono essere programmate. Il problema è che il prolungamento delle vacanze scolastiche diventerebbe l'ammissione di una sconfitta e quindi purtroppo la politica prevale sul buonsenso e sull'umiltà".

Per Crisanti "anche una sola settimana in più di vacanza avrebbe avuto un impatto" sulla situazione Covid. "Ma avrebbe anche significato che tutto quello che è stato fatto per la scuola, come d'altronde l'evidenza dimostra, non è servito a niente. A livello epidemiologico senz'altro avrebbe avuto un senso perché si abbassano i contagi".

Il virologo esprime invece soddisfazione per 'l'agenda' illustrata da Draghi su Covid. Piace a Crisanti che si parli di una stretta sulle mascherine, che preveda la Ffp2 in certi contesti, e anche l'annuncio sul fatto che domani si discuterà se ridurre la durata del Green pass, e su che tipo di tamponi fare ai fini della certificazione verde. "Non posso che essere soddisfatto del fatto che cose di buonsenso che dico ormai da mesi siano arrivate a un livello decisionale". Bene anche la posizione defilata data all'ipotesi di un lockdown per non vaccinati: "Non si può fare. Del resto - conclude Crisanti - è una cosa anticostituzionale che non sta né in cielo né in terra".

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