L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 dicembre 2021

Istituzioni silenti capaci solo di imporre l'Ideologia dei vaccini sperimentali attraverso l'obbligatorietà e la Paura&terrore

EUROPA
05 Dicembre 2021 15:00
Effetti avversi vaccini Covid. Avv. Erich Grimaldi (UCDL): "Manifesteremo la nostra indignazione il 6 dicembre davanti il Ministero della Salute"

Francesco Santoianni



Quante le persone che ancora oggi soffrono per gli affetti avversi dei vaccini anti-Covid? In Italia non si sa, non essendoci una struttura di farmacovigilanza attiva, così come avviene in molti altri Paesi. E sono non pochi i vaccinati che, avendo subito gravi conseguenze, stanno pagando di tasca propria specialisti e a laboratori privati per potersi curare. Vaccinati che avendo firmato un “consenso informato” su vaccini dei quali si sa ben poco, rischiano di non potersi rivalere sullo Stato (di certo non sulle case farmaceutiche essendo queste tutelate da contratti capestro) i danni e le spese conseguenti alla “loro scelta”.

Contro questa situazione, dopo una richiesta di incontro, ovviamente ignorata, l’UCDL - Unione per le cure, i diritti e le libertà - presieduta dal’avv. Erich Grimaldi, manifesterà il 6 dicembre a Roma davanti la sede del Ministro della Salute.

<< Com’è noto – ci dice l’avv. Grimaldi - i vaccini anti-Covid, certamente un passo in avanti nella lotta contro la pandemia, sono stati resi disponibili senza poter seguire l’iter utilizzato per altri vaccini e ben poco si sa sui loro effetti collaterali a breve, medio, e lungo termine. Ci si sarebbe aspettata, quindi, una efficace struttura di farmacovigilanza attiva capace di intercettare subito l’insorgere di problemi. Così non è stato. E sia i medici dell’UCDL impegnati nelle cure domiciliari, sia il nostro Comitato scienfifico, già da tempo ha segnalato molti effetti collaterali correlabili ai vaccini, sia di tipo neurologico che cardiovascolare.>>

Come. ad esempio, le miocarditi che hanno portato al ritiro del vaccino Astrazeneca?

<<Non è solo un problema del vaccino Astrazeneca. E non si capisce il perché il D-dimero (un biomarker della formazione e della degradazione della fibrina, associata a eventi trombotici) non venga dosato prima e dopo ogni dose di vaccino, così come richiesto anche dal Comitato Cura Domiciliare Covid, in data 13 settembre 2021. Stessa considerazione potrebbe essere fatta per una analisi anticorpale, antecedente alla vaccinazione, che potrebbe scongiurare l’insorgere di casi di ADE (Antibody Dependent Enhancement, spesso determinati da un conflitto tra gli anticorpi sviluppati dai vaccini anti-Covid e quelli già presenti nel vaccinando. Analisi anticorpale che, invece, viene, addirittura, sconsigliata dalla Circolare n. 35309/21 del ministero della Salute.>>

Eppure, a sentire i media, ogni preoccupazione sugli effetti collaterali dei vaccini è solo il delirio di qualche irresponsabile “No Vax”....

<<Lo ripeto: i vaccini anti-Covid, sono un passo in avanti nella lotta contro la pandemia. Questo, però, non ci autorizza a minimizzare o sottacere sui loro rischi. E, oltre ai suddetti meccanismi autoimmuni indotti da questi vaccini, esiste già una corposa e autorevole letteratura scientifica che suggerisce che le proteine spike possano direttamente danneggiare le cellule endoteliali, legandosi al recettore ACE2 delle piastrine, e aumentando l’aggregazione piastrinica e, quindi, il rischio trombosi.>>

Il 6 dicembre manifesterete davanti il Ministero della Salute. Perchè?

<<La cosa davvero incredibile è che, in Italia, i danneggiati dai vaccini anti-Covid - non avendo avuto riconosciuto dal sistema sanitario nazionale alcun effetto deleterio da vaccino – devono sottoporsi anche alle successive somministrazioni, con il rischio che possano ripresentarsi i medesimi effetti, finanche con maggiore gravità. E questi cittadini, che stanno pagando di tasca propria gli accertamenti diagnostici post vaccinazione per potere accedere alla certificazione verde, intanto, saranno esclusi, senza alcuna motivazione, dal Super Green Pass, che andrà in vigore dal 6 dicembre. Credo che ce ne sia abbastanza per andare a manifestare la nostra indignazione davanti al ministero della Salute>>

Nessun commento:

Posta un commento