L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 6 dicembre 2021

La crisi strutturale in cui siamo immersi non ci permette di illuderci, in nessun campo. Non dobbiamo, non possiamo abbassare la guardia

RENDIMENTI REALI: COME PERDERE SICURAMENTE DENARO

Scritto il 6 Dicembre 2021 alle 07:42 da Danilo DT


Una certezza c’è. Ovvero che nessuno sa cosa faranno le borse. Fateci caso. Ogni anno, a dicembre, gli analisti si chiudono nei loro pensatoi per poi partorire una virtuosa previsione che mediamente recita così: per l’anno prossimo prevediamo una performance pari a +5% / +10%.

Tanto è chiaro che queste previsioni saranno smentite dai mercati, però sono quelle che tutti vorrebbero come realtà. Ma se le borse esprimono poche certezze, cosa possiamo dire del mondo bond? Beh, rispetto all’azionario, qui potremmo avere qualche certezza maggiore dal punto di vista teorico, soprattutto per il fatto che abbiamo una scadenza, un emittente e una cedola (anche se ormai sta diventando un optional).

Se poi aggiungiamo anche un tasso inflazione, possiamo fare due calcoli e renderci conto di quanto sia controproducente oggi comprare bond. Non tutti, certo, ma prendiamo come esempio il nostro BTP a 5 anni. Togliamo dal suo rendimento il CPI e capiamo quanto virtuoso è l’investimento sopra citato.
ITALY REAL YIELD


Certo, il calcolo è teorico perché poi bisogna vedere come sarà l’inflazione nei prossimi anni. Ma se oggi il nostro investimento ci dà un rendimento reale pari a 3,60% annuo, significa che potenzialmente il nostro BTP ci regalerà circa un -20% reale in 5 anni. Non male, direi…Un REALE disastro.

Ma non criminalizziamo il nostro povero BTP. Guardate questo secondo grafico. Possiamo dire che siamo in ottima compagnia (citofonare USA e Germania in primis). Qui il grafico è a 10yr.
10yr Real Rates


STAY TUNED!

Nessun commento:

Posta un commento