L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 5 dicembre 2021

“La forza della Marina Militare italiana è questa – ha detto Monsignor Marcianò - non è una forza che si impone con gli armamenti, ma che costruisce giustizia, pace, solidarietà, fraternità, perché ascolta, perché difende, perché soccorre"

SANTA BARBARA E MARINA MILITARE, UN LEGAME CHE RESISTE NEI SECOLI


(di Marina Militare)

04/12/21

Santa Barbara è una festa religiosa, ma non solo. È anche la patrona della Marina Militare italiana. È uno dei momenti più sentiti all'interno della forza armata, in cui si celebra una tradizione centenaria. È il giorno in cui ci si scambia gli auguri e, a bordo delle navi, gli equipaggi si scambiano goliardicamente anche i ruoli. Un rito che discende dai Saturnalia romani, che cadevano proprio attorno al 4 dicembre.

Un punto fermo per le celebrazioni per la Santa patrona è la messa solenne che si è svolta oggi nella basilica di San Giovanni in Laterano a Roma.

“Il giorno di Santa Barbara è sempre vissuto con particolare emozione dagli equipaggi che si stringono insieme a bordo delle navi e nelle destinazioni a terra come una grande famiglia – ha detto il capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Enrico Credendino, durante la celebrazione che quest'anno si è tenuta il 3 dicembre - Per me che sono stato imbarcato da giovane artigliere quasi quarant'anni fa sull'incrociatore Vittorio Veneto, è sempre vivo il ricordo delle rose rosse deposte di fronte all'effigie di Santa Barbara in ognuno dei depositi di munizioni". È proprio dalla nascita della polvere da sparo che Santa Barbara viene legata alla Marina Militare. È lei la patrona "di coloro che si trovano in pericolo di morte improvvisa" e quindi la sua immagine è comparsa sulle navi da guerra, assieme ai depositi di munizioni.

Toccante l'omelia dell'ordinario militare per l'Italia, monsignor Santo Marcianò, che ha celebrato la messa a cui hanno presenziato anche l'on. Gianluca Rizzo, presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati, il capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e altre cariche istituzionali e militari.

“La forza della Marina Militare italiana è questa – ha detto Monsignor Marcianò - non è una forza che si impone con gli armamenti, ma che costruisce giustizia, pace, solidarietà, fraternità, perché ascolta, perché difende, perché soccorre".






https://www.difesaonline.it/news-forze-armate/mare/santa-barbara-e-marina-militare-un-legame-che-resiste-nei-secoli

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