L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 dicembre 2021

La regione Lazio tace eppure gli agricoltori laziali sono andati al Parlamento per far presente del problema che sta aumentando in maniera esponenziale

Emergenza cinghiali. L’estensione all’autodifesa è possibile: in Emilia Romagna è già realtà

3 Dicembre 2021



Cia Toscana: oltre il 75% agricoltori non ha porto d’armi, serve allargare la possibilità di contenimento a familiari e dipendenti

Estendere l’autodifesa degli agricoltori nel contenere i cinghiali anche a familiari e dipendenti, come proposto a più riprese dalla Cia Agricoltori Italiani della Toscana, è effettivamente possibile.

L’estensione è infatti stata introdotta dalla Regione Emilia Romagna: grazie ad un provvedimento recentemente approvato, si permette ai proprietari o conduttori dei fondi di avvalersi dei propri familiari o dipendenti e di due coadiutori di fiducia nel limitare la specie, per intervenire in ‘autodifesa’ per il contenimento di cinghiali e animali selvatici.

In Toscana – ricorda la Cia regionale – oltre il 75% degli agricoltori non ha il porto d’armi, per cui concedere la possibilità di contenimento ungulati ai soli proprietari o conduttori è molto limitante. Per questo come abbiamo più volte ripetuto è necessario estendere questa possibilità anche ad altri soggetti che gravitano nella stessa azienda agricola: sarebbe un aiuto, seppur parziale, nel limitare la presenza sempre più evidente e dannosa dei selvatici nelle colture e aziende agricole. Tutte le motivazioni avanzate fino ad oggi dalla Regione Toscana, quindi, decadono con il provvedimento adottato dall’Emila Romagna.

In Emilia Romagna la disposizione consente, inoltre, agli agricoltori fino ad ora autorizzati dalla Polizia provinciale, di esercitare sui terreni in conduzione l’autodifesa e di essere esonerati dall’obbligo di ottenere una specifica abilitazione alla specie cinghiale in quanto negli anni hanno maturato le conoscenze e le capacità ora richieste. Per coloro che ne faranno richiesta e che non hanno mai attuato l’autodifesa – ha spiegato la Cia Emilia Romagna -, invece, sarà necessario acquisire la specifica autorizzazione a seguito della frequentazione di un corso e il superamento del relativo esame.

Nessun commento:

Posta un commento