L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 28 dicembre 2021

la Russia stana prima gli Stati Uniti e poi i guaglioni della Nato

Geopolitica
RUSSIA. Per Lavrov, l’incontro con la NATO ci sarà dopo le vacanze
Dicembre 28, 2021



Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov dice che i colloqui tra Washington e Mosca per discutere le questioni di sicurezza avranno luogo dopo le vacanze in Russia e che Mosca vuole che i militari vengano coinvolti nei suoi negoziati con la Nato.

Parlando al talk show Solovyov Live il 27 dicembre, Lavrov ha detto: «Terremo un importante ciclo di colloqui sulla sicurezza con gli Stati Uniti che avrà luogo immediatamente dopo la fine delle vacanze di Capodanno»; la Russia celebra il Natale ortodosso il 7 gennaio, il che significa che il primo giorno lavorativo successivo è il 10 gennaio.

Il presidente Vladimir Putin, il 23 dicembre durante la sua conferenza stampa annuale, ha esortato l’Occidente a soddisfare le richieste russe sulla sicurezza “immediatamente”; ha detto poi in un’intervista trasmessa dalla TV di stato russa il 26 dicembre che avrebbe valutato varie opzioni se l’Occidente non riuscisse a soddisfare le richieste di Mosca. La risposta della Russia «potrebbe essere diversa», ha detto, aggiungendo: «Dipenderà dalle proposte che i nostri esperti militari mi presenteranno», riporta Rferl.

Nei suoi commenti del 27 dicembre, Lavrov ha detto che la Russia vuole includere ufficiali militari in qualsiasi colloquio con la Nato e ha criticato l’alleanza occidentale, ripetendo la posizione di Mosca che non può rimanere indifferente all’aggressione Nato sulla “soglia di casa” della Russia: «La NATO è ora un progetto puramente geopolitico per sviluppare quel territorio che è diventato senza proprietario dopo la scomparsa del Patto di Varsavia e dopo il crollo dell’Unione Sovietica (…) Questo è quello che stanno facendo».

Il 26 dicembre, il ministero degli Esteri russo aveva riconosciuto che il segretario Generale della Nato Jens Stoltenberg aveva proposto di tenere una riunione del Consiglio Nato-Russia il 12 gennaio; il Cremlino non ha ancora detto se parteciperà riservandosi di valutarlo, secondo la Tass.

Il formato della riunione e la composizione della delegazione russa sono in fase di studio, ha detto il vice ministro degli Esteri russo Aleksandr Grushko, sempre secondo quanto riportato dalla Tass.

Il Consiglio Nato-Russia è stato istituito nel 2002, ma è attualmente inattivo a causa del conflitto nell’est dell’Ucraina tra i separatisti sostenuti dalla Russia e le forze governative ucraine, riporta Rferl.

Se la riunione avrà luogo il 12 gennaio, come proposto da Stoltenberg, sarebbe la prima riunione in 2 anni e mezzo e verrebbe tenuta il primo giorno di una riunione dei capi militari dei 30 stati membri della Nato a Bruxelles.

L’incontro del 12 gennaio è il primo proposto da Stoltenberg da quando Mosca ha presentato una serie di proposte di sicurezza che chiedono la fine dell’espansione verso est della Nato e la cooperazione militare con paesi come l’Ucraina e la Georgia, tra le altre cose. I funzionari statunitensi hanno detto che alcune delle richieste sono impraticabili, impossibili o fondamentalmente contrarie ai valori occidentali, ma gli Stati Uniti hanno anche detto di essere pronti a impegnarsi in colloqui riguardanti le richieste. Questo include bilateralmente, attraverso la Nato, e attraverso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, Osce.

Graziella Giangiulio

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