L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 dicembre 2021

L'efficacia del vaccino sperimentale sviluppato dalla multinazionale del farmaco Pfizer scende al 30% dopo sei mesi dall'inoculazione

04 Dicembre 2021 00:28
"Monopolio Pfizer". I creatori dello Sputnik V irridono così l'Ue su Twitter

La Redazione de l'AntiDiplomatico


Attraverso il suo account Twitter, Sputnik V, ha sottolineato che la protezione dell'Unione Europea contro il Covid-19 è minacciata perché l'efficacia del vaccino sviluppato dalla multinazionale del farmaco Pfizer scende al 30% dopo sei mesi dall'applicazione del vaccino.

In effetti in praticamente tutta Europa i contagi ritornano a salire.

A questo proposito, la casa produttrice del vaccino russo evidenzia la necessità di un portafoglio di diverse tecnologie vaccinali e di booster eterologhi da parte di vaccini non mRNA per prolungare la risposta immunitaria e proteggere da nuove mutazioni come Omicron.

A dimostrarlo, sostiene Sputnik V, c’è l'Argentina dove l'uso proficuo dello Sputnik V è stato fondamentale per far calare i casi Covid-19 di ben 35 volte in meno in soli quattro mesi.

Questo lunedì, i creatori del vaccino Sputnik V hanno annunciato che è "improbabile" che sia necessaria una modifica del vaccino, poiché sia lo Sputnik V che la versione monodose Sputnik Light sono in grado di "neutralizzare" la nuova variante del coronavirus denominata Omicron, poiché secondo loro i vaccini russi hanno dimostrato di avere “grande efficacia contro altre mutazioni”.

Tuttavia, nel caso in cui sia necessario commercializzare una versione modificata di Sputnik, potrebbe essere disponibile in 45 giorni, riferisce l’agenzia EFE.

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