L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 dicembre 2021

L'ideologia dei vaccini sperimentali si spariglia da sola, va avanti scompaginata, arruffona e inconcludente seminando sempre più dubbi ed incertezze

L’Organizzazione mondiale della sanità afferma che non c’è “nessuna prova” che le terze dosi offrirebbero “maggiore protezione” alle persone sane

da Zero Hedge

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha messo in dubbio la decisione del governo del Regno Unito di lanciare centinaia di milioni di colpi di richiamo alla sua popolazione, affermando che non ci sono “prove” che offrirebbero “maggiore protezione” ai sani.

segretario alla salute del Regno Unito, Sajid Javid, afferma che il paese si è assicurato ulteriori 114 milioni di dosi di vaccino per il 2022 e il 2023 per “guadagnare tempo” e che a tutti i maggiori di 18 anni ne verrà offerta una entro la fine di gennaio.

Il dottor Mike Ryan, capo del programma di emergenza dell’OMS, ha messo in dubbio la logica alla base di questa decisione.

“In questo momento, non ci sono prove che io sappia che suggerirebbero che aumentare l’intera popolazione fornirebbe necessariamente una maggiore protezione per individui altrimenti sani contro il ricovero in ospedale e la morte”, ha detto.

Ryan ha anche notato che il Regno Unito era in una “posizione lussuosa” di poter offrire  punture  di richiamo a tutta la sua popolazione dato che molti paesi più poveri non hanno nemmeno i vaccini per somministrare a tutta la loro gente una dose.

Anche le autorità mediche del Regno Unito hanno sfruttato la variante di Omicron per insistere sul fatto che più bambini ricevano i vaccini.

Questo è strano dato che la variante è diventata nota per causare solo sintomi “lievi” nelle popolazioni più giovani.

Gli esperti sostengono che liquidare Omicron come “lieve” è pericoloso perché il Sudafrica ha una popolazione molto giovane (età media 27 anni) e non sappiamo come avrà un impatto sulle persone anziane.

Poi dicono che la soluzione è vaccinare più giovani.

Terza dose?

 

mamma-cartabia

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