L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 7 dicembre 2021

L'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai è lo strumento più avanzato di sviluppo di Eurasia

La Cina e la vendita di armi in Medio Oriente




Ecco come la vendita di armi della Cina in Medio Oriente ha rafforzato i suoi rapporti bilaterali con l’Iran

Uno degli elementi chiave per comprendere la situazione geopolitica del Medio Oriente è quello di porre l’attenzione sulle relazioni bilaterali tra Iran e Cina.

Come sottolineato in un recente articolo della rivista The Diplomat, la Cina – grazie alla sua iniziativa della la nuova Via della Seta – è in grado di conseguire obiettivi economici e in generale di natura geopolitica in Medio Oriente grazie alla sua alleanza con l’Iran di enorme rilevanza.

Dal punto di vista storico l’origine di questi rapporti risale alla guerra tra Iran e Iraq che ha dato la possibilità alla Cina di approfittare e di gettare le basi per la crescita economica e per la sua influenza politica sia nel breve che lungo termine.

Infatti, grazie a questo conflitto, i leader cinesi sono riusciti a posizionarsi in modo rilevante nel mercato degli armamenti aiutando quindi l’Iran a rafforzarsi dal punto di vista militare ma anche politico.

Tuttavia, sottolinea la rivista, non dobbiamo dimenticare che la Cina vendeva armi sia all’Iran che all’Iraq con lo scopo di giocare un ruolo sempre più importante nel contesto del Golfo Persico.

Grazie a questa strategia la Cina è diventata la quarta più grande fornitrice di armi al mondo dopo Urss, Stati Uniti e Francia.

Quantificando, la Cina dal 1983 al 1989 ha venduto per esempio all’Iraq oltre 5 miliardi di dollari di armi mentre con l’Iran, nel 1985, ha stipulato un accordo del valore di 1,6 miliardi di dollari in armamenti.

Parlando dei giorni nostri l’adesione da parte dell’Iran alla Organizzazione di cooperazione di Shanghai (SCO), amplierà la portata dell’influenza della Cina nella regione.


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