L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 10 dicembre 2021

Mattarella Mattarella Lei non sembra il garante di tutti. C'è un pressapochismo e una delirante gestione dell'influenza covid, adesso si sospendono anche i tutori dell'ordine e siamo fermi alla VIGILE ATTESA e Tachipirina

09 Dicembre 2021 12:00
Governo dei migliori "in allerta". Tra polizia e militari in 50 mila rischiano la sospensione dal 15 dicembre

Agata Iacono

E' in vigore in Italia ormai l'obbligo di supergrenpass (vaccinazione obbligatoria e non tampone) per moltissime attività al chiuso e del "green pass base", ottenuto anche con tampone negativo sui mezzi pubblici.

I TG, senza esclusione alcuna, elogiano i serrati controlli da parte delle forze dell'ordine. Ma dal 15 dicembre entra in vigore l'obbligo vaccinale per quelle forze dell'ordine che invece che pensare a mafia, spaccio, criminalità organizzata e disorganizzata, stupri, rapine, omicidi, evasioni fiscali e corruzione... dovranno andare dietro a Qr code in giro per l'Italia.

Contro questa follia - ed è l'aspetto che vi censurano palesemente tutti i mezzi di informazione del pensiero unico - sono le stesse forze dell'ordine: perché, come riportava ieri il Sole 24 Ore sono ben 50.000 poliziotti e militari che dalla prossima settimana saranno a rischio sospensione.

Non bastavano le strutture sanitarie private di medici e infermieri?

Non bastavano le scuole senza docenti?

La situazione che riguarda le forze dell'ordine è una contraddizione che smaschera il pressappochismo e la delirante gestione del "governo dei migliori".

Scrive il Sole 24 ore come i ministri Lorenzo Guerini (Difesa) e Luciana Lamorgese (Interno) siano in allerta e di come ci sia stato un vertice dei sindacati di polizia per capire la gestione dal 15 dicembre. "Non sarà facile", scrive.

"Il nodo dei militari e poliziotti no vax o senza vaccino è ormai al pettine. In ballo sono circa 50mila addetti del comparto Difesa, sicurezza e soccorso pubblico. Appartengono alla Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza; l’Esercito, la Marina e l’Aeronautica; i Vigili del Fuoco. A percentuali variabili, la quota di chi è senza vaccino non è comunque marginale: l’ordine di grandezza è di migliaia di unità. Tutti ora sottoposti all’obbligo vaccinale con una scadenza incombente: dal 15 dicembre chi non decide di rispettarlo rischia la sospensione dal servizio"

Nessun commento:

Posta un commento